Il buon umore aiuta il cuore

Secondo una recente ricerca condotta dai cardiologi dell’Università del Maryland, i cui risultati verranno ufficialmente divulgati nel corso dell’ESC Congress 2011 (l’annuale meeting internazionale dei cardiologi organizzato dall’European Society of Cardiology), sarebbe stata finalmente dimostrata la correlazione tra buon umore e benessere fisico.

[LEGGI] TEST DELL’OSSIGENO PER INDIVIDUARE DIFETTI CARDIACI

In particolare, secondo i ricercatori, ridere farebbe bene al cuore, ai vasi sanguigni e, più in generale, alla salute del sistema cardiocircolatorio, tanto quanto i farmaci (in particolare quelli anti-colesterolo) o l’attività sportiva.

Test dell’ossigeno per individuare difetti cardiaci

Una recente ricerca condotta dal cardiologo Andrew Ewer dell’Ospedale di Birmingham e pubblicata sull’autorevole rivista britannica The Lancet, tra le più note nel mondo della sperimentazione medica, avrebbe portato alla luce come moltissimi difetti cardiaci congeniti potrebbero essere diagnosticati, nonché curati, si dai primissimi giorni di vita.

Lo studio, condotto su circa 20.000 neonati, avrebbe evidenziato come un semplicissimo test, della durata massima di 5 minuti e totalmente indolore il cui scopo sarebbe quello di verificare la quantità d’ossigeno presente nel sangue, sarebbe in grado di individuare i più comuni e diffusi problemi cardiaci congeniti che, se ignorati o trascurati, da semplici difetti potrebbero trasformarsi, in età adulta, in veri e propri rischi per la salute del paziente.

Il test, secondo quanto dichiarato a The Lancet, avrebbe un’efficacia del 75% nell’individuazione dei disturbi ereditari, percentuale sorprendente che migliorerebbe sino al 92% se condotto in contemporanea con altri approfonditi esami clinici solitamente già adottati.

SINTOMI CARDIOMIOPATIA

Unione diabete, fumo e obesità: rischia il cervello

Una ricerca pubblicata in questi giorni sull’autorevolissima rivista scientifica Neurology, pubblicata mensilmente dall’American Academy of Neurology, lascia emergere le sconcertanti conclusioni alle quali sarebbero giunti gli studiosi dell’Università della California guidati da Charles de Carli dopo dieci anni di indagini sui rischi correlati a ipertensione, fumo, diabete ed obesità.

Definiamo sconcertanti questi risultati poiché lascerebbero intendere che codeste malattie, derivate in massima parte non già da veri e propri disagi clinici ma soltanto da vizi e cattive abitudini alimentari, dunque correggibili grazie all’impegno e alla buona volontà, determinerebbero, oltre ai noti problemi che ormai tutti conosciamo e che ormai tutti avremmo dovuto imparare a scongiurare, una vera e propria riduzione del volume del cervello.

Colesterolo e pressione alta

dieta-mediterranea

Colesterolo e pressione alta sono un binomio mortale in alcuni casi e spesso portano ad invalidità permanenti come l’infarto o l’ictus.
La pressione alta come abbiamo già spesso detto, la si può combattere con una dieta povera di sodio e con rimedi naturali, senza dover intervenire in maniera drastica.
Il colesterolo, alla stessa maniera della pressione alta, può essere combattuto a tavola, cambiando il proprio regime alimentare che preveda un grande consumo di frutta, verdura, cereali e carni bianche.
Bisogna partire però da un presupposto che è fondamentale: per poter combattere il colesterolo cattivo e la pressione alta è necessario individuare i fattori di rischio ed eliminarli.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.