Legame tra calvizie precoce e tumore alla prostata?

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Esiste un legame tra la calvizie precoce e la riduzione del rischio di tumore alla prostata? Sì, secondo un recente studio realizzato da ricercatori della Scuola di Medicina presso l’Università di Washington.
La ricerca, su un campione di 2000 uomini di età compresa tra i 40 ed i 47 anni e pubblicata sulla rivista medica Cancer Epidemiology, è riuscita a trovare un collegamento evidente tra alti livelli di testosterone, un ormone maschile, ed un ridotto rischio di tumori.
I ricercatori hanno diviso i pazienti, la metà dei quali soffrivano di tumore alla prostata, in due gruppi, a seconda che presentassero o meno segni di perdita di capelli e calvizie.
Gli uomini che già a 30 anni avevano iniziato a sviluppare un segno di calvizie e presentavano i segni più evidenti di caduta dei capelli risultavano avere un rischio di tumore alla prostata ridotto del 29-45%.

Nuova tecnica chirurgica per labbra piene e giovanili

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Una nuova tecnica di chirurgia plastica per aumentare il volume delle labbra che non utilizza il collagene, ma l’opportuna modifica di alcuni muscoli del collo. E’ questa la ricerca compiuta da ricercatori del Centro di Chirurgia Estetica di Naples, in Florida, che riportano di aver portato a buon fine tale intervento su un campione di 25 pazienti.
L’intervento chirurgico può essere fatto parallelamente ad altri interventi di lifting, ed aiuta a ridare alle labbra il loro aspetto pieno e giovanile, contro i segni dell’età.

Vitamina D riduce il rischio di malattie cardiache

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Una nuova ricerca suggerisce l’ipotesi che un supplemento di vitamina D potrebbe essere di grande aiuto nel ridurre i fattori di rischio di malattie cardiache in coloro che ne hanno poca.

Lo rivelano i ricercatori del Medical Center Intermountain Heart Institute, nello Utah, che hanno presentato un doppio studio congiunto in merito, che sarà presentato al meeting annuale del College of Cardiology
Una terapia integrativa di vitamina D, ribadiscono gli autori, è già stata indicata per la sua efficacia nella riduzione delle malattie alle ossa ed al rischio di fratture.

Dieta ricca di fibre riduce il rischio di malattie polmonari

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La crusca, e le altre cosiddette fibre alimentari, sono note per le loro proprietà di prevenire ed alleviare la costipazione. Ma sono diverse altre le proprietà ed i benefici per la salute in un alimentazione ricca di fibre alimentari.
Dato che non è facilmente digeribile la fibra per esempio passa senza tanti trattamenti attraverso lo stomaco ed il tratto digestivo, dando un senso di pienezza, e quindi risultando ideale per coloro che devono sottoporsi a diete per ridurre il peso corporeo.

Le fibre inoltre ritardano l’assorbimento di colesterolo, e degli zuccheri, il primo effetto di vitale importanza per ridurre il rischio di malattie cardiache ed il secondo essenziale per evitare il diabete.

Malattia polmonare ostruttiva cronica

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La malattia polmonare ostruttiva cronica, identificata dall’acronimo inglese COPD e da quello italiano BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), si riferisce a quel gruppo di malattie che causano il blocco del flusso d’aria nei polmoni e provocano problemi respiratori. Tra di queste alcune sono l’enfisema, la bronchite cronica e l’asma.
Nell’occidente industrializzato questa famiglia di malattie è particolarmente diffusa, ed è una delle prime cause di morte. L’uso del tabacco è tra i maggiori imputati come causa scatenante della malattia, seguito a poca distanza dall’asma, e dall’esposizione all’inquinamento atmosferico. Altri fattori scatenanti sono di origine genetica, ed anche infezioni e disturbi alle vie respiratorie giocano un ruolo di una certa importanza.

Impotenza predice infarti e insufficienze cardiache

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L’impotenza è un evidente segnale di rischio per infarti e morte per problemi cardiaci.
In parte l’intuizione che i problemi di disfunzione erettile potessero essere associabili a problemi cardiaci e di circolazione era già nota, ma la recente ricerca, realizzato da ricercatori tedeschi dell’Università di Saarland ha confermato ulteriormente questa associazione.
Uno studio compiuto su 1.519 uomini, già affetti da patologie e problemi cardiovascolari, che ha evidenziato come coloro che oltre ai problemi cardiaci erano anche impotenti avevano un rischio di arresto cardiaco almeno due volte superiore alla norma.
I ricercatori, che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista Circulation, suggeriscono che gli uomini affetti da disfunzione erettile debbano essere posti sotto controllo anche per eventuali disturbi e problemi relativi a circolazione e cuore.

Farmaco per via orale contro i pidocchi

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Con oltre 100 milioni di casi di infestazione all’anno, i pidocchi sono uno dei più diffusi parassiti al mondo, pur non portando complicazioni di alcun genere per la salute, l’infestazione da pidocchi è comunque molto fastidiosa, e la ricerca medica è sempre alla ricerca di nuovi trattamenti terapeutici che possano farli sparire in breve tempo.
Recentemente, come apparso in questi giorni sulla rivista New England Journal of Medicine, i ricercatori hanno appurato l’efficacia di un farmaco che si assume per via orale, ivermectina.
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