Sintomi pediculosi

di Luca Bruno

Il prurito resta il sintomo più comune della pediculosi, ed è causato dal fatto che la pelle ha una reazione di carattere allergico alla puntura dell'insetto.

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Il pidocchio del cuoio capelluto è un insetto parassita nella cui forma adulta è lungo dai 2 ai 3 millimetri, che infesta testa e collo delle persone nutrendosi di sangue umano che si procura pungendo la pelle. Depone le uova, piccoli globuli bianchi a grappolo, alla base dei capelli, generalmente nella zona posteriore della testa, sulla nuca e dietro le orecchie.
Il pidocchio non vola e non salta, e l’infestazione dunque avviene da persona a persona solo nel caso in cui il parassita si può spostare dai capelli di una persona all’altra.

Gli animali domestici come cani e gatti non hanno alcun ruolo nella trasmissione dei pidocchi dell’uomo.
Il pidocchio non è portatore di malattie, e quindi non è considerato un rischio per la salute.

Se l’infestazione dei pidocchi è molto blanda, oppure molto recente possono anche non esserci sintomi.
Il prurito resta il sintomo più comune della pediculosi, ed è causato dal fatto che la pelle ha una reazione di carattere allergico alla puntura dell’insetto.

Dal momento in cui avviene l’infestazione possono passare anche 4 – 6 settimane prima che si cominci a sentire il prurito.

Tra gli altri sintomi registrati nel caso di pediculosi la sensazione di solletico e di aver qualcosa che si muove tra i capelli, irritabilità e difficoltà a dormire.

Nel caso il prurito sia particolarmente intenso, il grattarsi può provocare lesioni e piaghe al cuoio capelluto, le quali possono offrite un varco perchè alcuni batteri possano insediarsi nella pelle causando ulteriori infezioni.

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