Impotenza predice infarti e insufficienze cardiache

di Luca Bruno

I problemi di disfunzione erettile possono essere associabili a problemi cardiaci e di circolazione arteriosa.

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L’impotenza è un evidente segnale di rischio per infarti e morte per problemi cardiaci.
In parte l’intuizione che i problemi di disfunzione erettile potessero essere associabili a problemi cardiaci e di circolazione era già nota, ma la recente ricerca, realizzato da ricercatori tedeschi dell’Università di Saarland ha confermato ulteriormente questa associazione.
Uno studio compiuto su 1.519 uomini, già affetti da patologie e problemi cardiovascolari, che ha evidenziato come coloro che oltre ai problemi cardiaci erano anche impotenti avevano un rischio di arresto cardiaco almeno due volte superiore alla norma.
I ricercatori, che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista Circulation, suggeriscono che gli uomini affetti da disfunzione erettile debbano essere posti sotto controllo anche per eventuali disturbi e problemi relativi a circolazione e cuore.

Secondo alcuni esperti il medico dovrebbe chiedere informazioni ai pazienti riguardo ad eventuali problemi di disfunzione erettile nei check in di controllo medico dopo i 40 anni di età.

L’impotenza è l’espressione di un flusso inadeguato di sangue nelle arterie presenti all’interno del pene.

Queste sono molto più piccole delle arterie coronariche, e per alcuni uomini l’impotenza rappresenta quindi il segnale che le arterie si stanno restringendo e non sono più in grado di svolgere adeguatamente la loro funzione di pompaggio del sangue.

Lo studio ha seguito uomini di 13 paesi diversi, per i quali i ricercatori hanno esaminato il rischio di malattie cardiovascolari ed eventuali episodi di impotenza, durante controlli periodici eseguiti nell’arco di due e cinque anni.

Oltre a risultare rischio doppio di decesso e di infarto, le persone affette da impotenza hanno, secondo quanto osservato dagli scienziati, una percentuale del 10% superiore di avere un ictus e del 20% superiore di essere ricoverati in ospedale per insufficienza cardiaca, una volta che siano stati scartati altri importanti fattori di rischio come fumo o età.

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