Sì ai mezzi pubblici contro il raffreddore

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Dopo l’allarmismo per il rischio del picco di pandemia dovuto all’influenza australiana ed al conseguente vaccino contro i primi due virus che sono stati isolati dai medici, torniamo a parlare del rischio di contrarre malattie respiratorie in questo periodo di freddo che sembra non finire mai.
Anzichè prendere sempre l’automobile per recarsi al lavoro e prendere i mezzi pubblici è un atto meritorio e da cittadino modello che però rischia di incentivare la possibilità di contrarre il virus del raffreddore di ben sei volte di più rispetto al normale.
Ma questo però a lungo andare è utilissimo e salutare per l’organismo, in quanto fa si che si rafforzino notevolmente le difese immunitarie permettendo alle persone di non ammalarsi più di raffreddore.

Il rischio da dipendenza da videogiochi

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Il dibattito sui videogiochi ormai va avanti da molti anni, in quanto vengono promulgate sempre nuove teorie a riguardo ed i medici hanno spesso dei pareri molto discordanti tra loro.
Ultimamente si è parlato dei videogiochi con le piattaforme interattive e gli studiosi conocordano sull’utilità per la salute di questa nuova generazione di giochi, poichè piattaforme come la Wii (solo per citarne una) aiutano a mantenere in forma; quando si parla invece di videogiochi classici, l’argomento principale è se la violenza all’interno di essi possa far scaturire degli atteggiamenti antisociali o potenzialmente pericolosi in chi ne fa abuso e se provocano delle lesioni permanenti ai tendini ed ai muscoli che vengono più spesso sollecitati, in particolar modo quelli della mano.

Cellule staminali contro la caduta dei capelli femminile

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Spesso si parla di perdita dei capelli e di come si può ovviare il problema con rimedi naturali, come ad esempio la champissage, una massaggio di origine indiana che stimola la circolazione sanguigna della testa e che dà un valido aiuto a combattere lo stress e a migliorare la salute dei capelli.
E’ chiaro che quello che per l’uomo è soltanto un problema, per la donna, la caduta dei capelli, risulta essere uno dei suoi peggiori incubi; ma l’alopecia androgenetica colpisce un gran numero di donne.

Eyeballing: una nuova moda pericolosa

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Una nuova agghiacciante moda che sta prendendo piede tra i ragazzi di tutto il mondo è quello di versarsi i superalcolici negli occhi, come fosse del collirio, per raggiungere lo stato di ubriachezza in modo immediato.
Dopo il Binge drinking esploso in Inghilterra qualche tempo fa che portava i giovani a bere fino a perdere completamente i sensi (e oltre a far cadere freni inibitori, cadono anche rovinosamente le difese immunitarie), ora è scoppiata la moda, molto pericolosa dell’ eyeballing.

Allergia al sesso: i sintomi

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Stanchezza, febbre, mal di gola e bruciore agli occhi sembrerebbero i classici sintomi dell’influenza invece corrispondono all’allergia al sesso, che colpisce di solito uomini sui cinquant’anni ma anche giovani, dopo un’orgasmo ed i sintomi perdurano anche per più di una settimana.
Il capo del dipartimento di psichiatria e neuro -sessuologia dell’ospedale di Leyenburg, il dottor Marcel Waldinger aveva già riscontrato l’allergia diversi anni fa, studiando il caso di cinque uomini a cui comparivano i sintomi sopra citati subito dopo aver raggiunto l’orgasmo.

SLA: i traumi fisici aumentano la possibilità di insorgenza

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Una ricerca effettuata dai ricercatori dell’Istituto Mario Negri di Milano ha dimostrato che esiste una possibile correlazione tra la SLA e i traumi fisici.
Dopo un studio effettuato su 400 pazienti è risultato che molti di loro hanno subito traumi e conseguentemente hanno riscontrato loro la sclerosi laterale amiotrofica.
Questo risulta essere molto evidente tra i calciatori professionisti che hanno una stretta correlazione con la malattia, poichè è la categoria di sportivi che più subisce traumi.

Apnee notturne: chi ne è più a rischio

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Abbiamo detto che la sindrome delle apnee notturne ostruttive è un’alterazione patologica che si caratterizza per la continua interruzione della normale respirazione durante il sonno, provocando russamento, senso di soffocamento, respiro ansimante, che concorrono a disturbare le normali fasi del sonno e provocando un forte senso di stanchezza diurna.
La sindrome delle apnee notturne si verifica per lo più nei maschi e non vi è un’età specifica: in percentuale, gli uomini ne soffrono per il 4% mentre le donne ne soffrono per il 2%.
In questi casi hanno un numero elevato di apnee notturne, lamentando così un’eccessiva sonnolenza durante il giorno e si è riscontrato che due milioni di italiani soffrono di questa patologia ma in molti casi vi è una scarsa consapevolezza in quanto i sintomi vengono spesso sottovalutati.

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