Sintomi influenza australiana

di Elena Botta

I sintomi quest'anno saranno caratterizzati dalla presenza di febbre alta nelle prime 24/48 ore ma si trascina per molti giorni dopo con mal di gola tosse e forti dolori intestinali

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E’ di oggi la notizia dei due primi casi riscontrati in Italia di influenza australiana, che sta iniziando a colpire tramite contagio diretto e quindi è importante prevenire e combattere la malattia (come è stato l’anno scorso per la cura dell’influenza A).
Dopo i casi registrati nell’emisfero sud del pianeta dove la malattia si è presentata in estate per poi sbarcare in inverno nella parte nord e soprattuto nel vecchio continente, gli studiosi dichiarano che sarà molto difficile da debellare ed i casi di contagio saranno triplicati rispetto all’anno scorso.
Questo per via di una nuova variante molto più aggressiva del virus influenzale è stato preparato un vaccino diverso dal solito per riuscire a contrastare l’espandersi della malattia, che in previsione colpirà molti italiani nei prossimi mesi, secondo gli studi medici.



Sarà più aggressiva perchè è determinata da tre virus completamente nuovi contenenti un nuovo ceppo molto virulento che proviene appunto dall’Australia.
I sintomi quest’anno saranno caratterizzati dalla presenza di febbre alta nelle prime 24/48 ore ma si trascina per molti giorni dopo con mal di gola tosse e forti dolori intestinali.
Si verifica con febbre alta (fino a 40 gradi), dolori muscolari persistenti, un diffuso senso di stanchezza, malessere in tutto il corpo, sinusite con conseguente mal di testa, mancanza di appetito ed anche, in alcuni casi, congiuntivite dovuta dalla congestione delle vie respiratorie.
A questi si aggiungono altri sintomi correlati come forti dolori gastrointestinali che possono provocare diarrea o vomito soprattutto nei bambini e, negli anziani, si può riscontrare anche uno stato confusionale.
E’ quindi molto importante che queste due categorie più a rischio, bambini e anziani sopra i 65 anni, vengano vaccinati peventivamente affinchè non abbiano complicanze, spesso anche molto gravi o addirittura letali.
La vaccinazione infatti è stata anticipata già ad ottobre ed è possibile vaccinarsi fino alla fine di dicembre affinchè la cura prevenga l’influenza ed è disponibile in tutte le farmacie.

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