Sclerosi laterale amiotrofica

di Elena Botta

La Sclerosi Laterale Amiotrofica, SLA o anche chiamata Morbo di Lou Gehrig è è una malattia degenerativa progressiva del sistema nervoso

motoneuroni

La Sclerosi Laterale Amiotrofica, SLA o anche chiamata Morbo di Lou Gehrig (che prende il nome dal primo paziente a cui è stata diagnosticata la malattia, ex giocatore di baseball) è una malattia degenerativa progressiva del sistema nervoso, che colpisce selettivamente i motoneuroni, sia dell’apparato centrale, sia di quello periferico e venne descritta per la prima volta dal neurologo francese Jean –Martin Charcot nel 1860 ed ad oggi le cause risultano essere ancora del tutto ignote.
La parola amiotrofico comprende tre termini di origine greca (a –alfa privativo, mio –muscolo e trofico –nutrimento) che fanno ben comprendere che i muscoli della persona colpita si atrofizzano a causa del mancato nutrimento.
Laterale invece sta ad indicare il midollo osseo dove si trovano le cellule morenti che tende via via col tempo ad indurirsi ed ecco spiegato anche perché si parla i sclerosi.
Le conseguenze di questa terribile malattia sono la perdita irreversibile della capacità di deglutizione e della articolazione elle parole, fino ad arrivare alla paralisi dei muscoli scheletrici fino alla totale compressione dei muscoli del torace e quindi alla morte per asfissia.



La Sla però non altera le funzioni cognitive, sensoriali e sessuali del paziente il quale rimane così quindi vigile e con pulsioni del tutto normali.
I sitomi iniziali della malattia includono brevi contrazioni dei muscoli degli arti e crampi che non fanno sospettare la malattia, oppure hanno un difficile controllo degli arti inferiori che si manifestano con possibili cadute ed inciampamenti.
Il problema, che a differenza della sclerosi multipla che viene diagnosticata subito ( e oggi vi è una speranza di guarigione grazie alla teoria del dott Zamboni che associa la malattia alla CCSVI ma è ancora in fase di sperimentazione finchè il ministro Fazio non dà il via su larga scala) o dell’atrofia muscolare spinale, è che nessun test può fornire una diagnosi definitiva finchè non si presentano i sintomi caratteristici e più evidenti della malattia.
Sembra che il Litio aiuti a non far progredire la malattia, ma essendo che l’esperimento è stato effettuato su un piccolo numero di pazienti, ad oggi sono necessarie altre sperimentazioni.
Tra i personaggi illustri colpiti dalla malattia ci sono soprattutto calciatori e sportivi il chè fa supporre che vi sia un’alta incidenza, poi ricordiamo Luca Coscioni e Piergiorgio Welby, e per quanto riguarda invece il noto fisico quantistico Stephen Hawking sia affetto da atrofia muscolare progressiva che risulta essere meno mortale.

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