Infiammazione intestinale

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Dopo aver parlato di una patologia prettamente maschile come l’infiammazione della prostata e dopo aver parlato di problemi che colpiscono gli sportivi in generale, come l’infiammazione del menisco e l’infiammazione del tendine rotuleo, oggi vogliamo parlare di una patologia che colpisce indistintamente uomini e donne, l’infiammazione intestinale.
L’infiammazione intestinale comprende due patologie specifiche: il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, di cui abbiamo già parlato in passato e che sono delle malattie croniche.

Fagioli proprietà

Fagioli

Dopo le proprietà della zucca, delle zucchine e del cavolo, oggi vogliamo parlare di un’altra verdura: i fagioli.
I fagioli fanno parte della famiglia delle Leguminose e provengono da paesi il cui clima è molto caldo, in particolar modo l’America centrale.
Di fagioli ne esistono più di 300 varietà e possono essere di tutti i colori; i tipi più comuni sono i cannellini, i borlotti, i bianchi di Spagna, i messicani, fagioli di Lamon, quelli di Vigevano ed i fagioli scozzesi.

Cibi radioattivi anche in Italia cosa evitare

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Con lo tsunami che ha colpito il Giappone lo scorso 11 marzo, il mondo si sta interrogando sulla pericolosità insita nel nucleare ed in Italia, soprattutto, è scaturito un acceso dibattito a causa dell’imminente referendum in cui si chiede agli elettori se si vuol ritornare al nucleare o continuare l’acquisto di energia elettrica dalla vicina Francia.
Qualche tempo fa il programma di Italia Uno, Le Iene, aveva fatto un’inchiesta shock sulle scorie radioattive di Saluggia, in cui si affrontava il discorso della pericolosità e della tossicità riguardante lo stoccaggio delle scorie radioattive che, se mal conservate o se disperse nell’ambiente potrebbero portare gravissime conseguenze come tumori e leucemie.

L’abbandono è uguale al dolore fisico

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Forse per arrivare a questa conclusione non serviva un equipe di medici perchè è un’esperienza talmente dolorosa che paragonarla ad una botta in testa forse è addirittura il minimo.
Stiamo parlando dell’abbandono della persona amata; lo studio pubblicato da Proceedings of the National Academy of Sciences, spiega che essere lasciati corrisponde ad un trauma fisico violento.
Oltretutto il cervello si crea uno stato di sofferenza che si alimenta con il riemergere costante dei ricordi del passato, questo perchè la persona che viene lasciata vede attivarsi le aree del cervello che sono collegate al dolore fisico.

Gravidanza: i primi sintomi

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Aspettare un bambino è momento molto speciale per la donna sia a causa di tutte le trasformazioni che avvengono nel corpo che si appresta ad ospitare il feto, sia a livello psicologico.
Ma quali sono i sintomi che si avvertono dalla prima settimana dall’avvenuto concepimento e che dovrebbero suonare come dei campanelli d’allarme?
Partendo da presupposto che sono molto soggettivi e quindi variano per ogni donna, proviamo ad elencare quelli che sono più comuni a partire dalle possibili perdite da impianto che si verificano nei primi 6, massimo 12 giorni dal concepimento, quando l’embrione si impianta nell’utero.
Alcune donne potrebbero avere delle perdite o soffrire di crampi addominali o tensione mammaria (le perdite potrebbero verificarsi in concomitanza con il ciclo mestruale e quindi essere scambiate per questo); chiaro che la mancanza di flusso mestruale caratterizza la possibilità di una gravidanza ma, detto ciò, molte donne possono avere delle perdite anche in gravidanza ma solitamente sono meno abbondanti e durano meno di un ciclo normale.

Fibromi e polipi dell’utero: cause

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I fibromi sono dei tumori benigni che si formano nell’utero dopo i 35 anni d’età e la causa sembrerebbe essere collegata ad un fattore ormonale, in particolar modo la condizione di iperestrogenismo relativo (ossia un aumento di estrogeni) e si verificano soprattutto nelle donne che non hanno partorito, ma tenderebbero a regredire durante la menopausa quando si riduce lo stimolo ormonale.
I fibromi si presentano di diverse dimensioni che possono variare da alcuni millimetri a qualche centimetro; ma possono occupare tutto l’intero volume dell’utero.
A seconda della loro posizione all’interno dell’utero vengono distinti in: fibromi intramurali, sottomucosi o sottosierosi.

L’aspartame è cancerogeno?

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Il dubbio sulla possibile cancerogenicità dell’aspartame è ancora presente soprattutto se consumato in grandi quantità.
Quando si parla di dieta, il discorso degli alimenti light è d’obbligo, proprio per riuscire a capire se davvero possono essere un aiuto per dimagrire o possono risultare dannosi per la salute.
I dolcificanti artificiali oltre ad aumentare gli zuccheri nel sangue, se assunti in grande quantità possono essere cancerogeni: infatti se si superano le percentuali massime di assunzione giornaliera, che corrisponde a 40 milligrammi per ogni chilogrammo di peso corporeo, possono provocare dei seri danni alla salute.

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