Classifica delle 20 morti più probabili

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L’argomento magari non è dei più piacevoli sicuramente, ma è un argomento che prima o poi tocca tutti: di qualcosa bisognerà morire ed è stata stilata una classifica curiosa delle venti casistiche più probabili, dove ovviamente nei primi posti spiccano tumore, infarto e malattie cardiovascolari come ictus e via dicendo.
Partendo dagli ultimi posti ci sono incidenti che sembra abbiano poche possibilità di realizzarsi ma che in realtà fanno parte della classifica delle venti cause di morte più realizzabili.
20° posto – essere colpiti da un fulmine. 1 probabilità su 81.701.
19° posto – morire in conseguenza di punture di api, vespe o calabroni. 1 probabilità su 62.950.
18° posto – 1 probabilità su 51.199 di restare vittima di una tempesta.
17° posto – 1 probabilità su 6.174 di morire per il gran caldo.
16° posto – 1 probabilità su 5.981 di morire per un colpo d’arma da fuoco accidentale.
15° posto – 1 probabilità su 5.862 di morire in un incidente aereo.
14° posto – 1 probabilità su 4.147 di morire in un incidente con la bicicletta.
13° posto – 1 probabilità su 1.235 di morire in un incendio.
12° posto – 1 probabilità su 1.073 di morire annegati.
11° posto – 1 probabilità su 802 di morire in un incidente di moto.

Vitiligine, cos’è?

vitiligine

Così come la psoriasi, la vitiligine è una malattia della pelle di cui non si conosce l’origine.
I medici non sono ancora riusciti capire da dove derivi la malattia, ma si pensa che sia dovuto a fattori autoimmuni o alla predisposizione genetica, infatti non risultano noti i fattori scatenanti, ma vi è una forte incidenza con lo stress e l’ansia e nella maggior parte dei casi si verifica tra i componenti della stessa famiglia.
La malattia si presenta con delle chiazze sparse su tutto il corpo in maniera simmetrica, ma all’inizio si presenta solo nelle zone attorno alle aperture come delle palpebre ed intorno alle unghie; successivamente si espande a viso, collo, mani, avambracci, inguine.

L’ecstasy lascia intatte le facoltà cognitive

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Questa notizia sarà sicuramente una fonte di polemiche: l’ecstasy non provoca conseguenze a livello cognitivo in chi ne fa uso.
Questo studio effettuato da alcuni ricercatori americani e pubblicato sulla rivista Addiction dimostrerebbe che la droga sintetica non provocherebbe dei danni permanenti alle facoltà mentali e cognitive nelle persone che l’assumono.
A questa conclusione si è arrivati perchè si sono analizzati i soggetti che consumavano solo questo tipo di droga, non associandola così a cocaina, fumo, alcol o crack per esempio che potevano sfalsare i risultati.

Il thè verde aiuta a restare giovani ed in linea

Black iron asian teapot with sprigs of mint for tea

Abbiamo già detto che il thè è il migliore alleato quando si decide di incominciare una dieta perchè aiuta a bruciare i grassi più velocemente e oggi vogliamo parlare nello specifico delle proprietà del thè verde.
Prima di tutto il thè verde contiene i polifenoli e le vitamine B, C, E e il betacarotene che hanno un altissimo potere antiossidante, proteggendo così la pelle dalla formazione dei radicali liberi e ridardano così l’invecchiamento precoce (soprattutto dovuto all’esposizione solare prolungata).

Camminare con le ballerine fa male

Platino

Anche se a vederle sembrerebbero le scarpe più comode del mondo, le ballerine, le scarpe da donna rasoterra, sono dannose per la salute del piede e di tutto il corpo.
Se vengono indossate con moderazione non creano nessun problema, ma se utilizzate per lunghi periodi, l’assenza di tacco provocherebbe dei seri danni alla spina dorsale.
Così come le scarpe col tacco alto non vanno indossate spesso, ma solo in occasioni speciali anche la ballerina andrebbe portata solo ogni tanto.

Silicosi, che cos’è?

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Tra le malattie polmonari che possono portare alla morte ci sono l’asbestosi, la BPCO, il mesotelioma e la silicosi.
Quest’ultima è una malattia che è causata dall’inalazione prolungata al biossido di silicio sotto forma di cristalli che si trova soprattutto nel quarzo e nel calcedonio; i lavoratori che sono esposti a queste polveri contraggono la malattia nel momento n cui la percentuale della sostanza nell’aria è superiore all’1%.

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