Vitiligine, cos’è?

di Elena Botta

Così come la psoriasi, la vitiligine è una malattia della pelle di cui non si conosce l'origine

vitiligine

Così come la psoriasi, la vitiligine è una malattia della pelle di cui non si conosce l’origine.
I medici non sono ancora riusciti capire da dove derivi la malattia, ma si pensa che sia dovuto a fattori autoimmuni o alla predisposizione genetica, infatti non risultano noti i fattori scatenanti, ma vi è una forte incidenza con lo stress e l’ansia e nella maggior parte dei casi si verifica tra i componenti della stessa famiglia.
La malattia si presenta con delle chiazze sparse su tutto il corpo in maniera simmetrica, ma all’inizio si presenta solo nelle zone attorno alle aperture come delle palpebre ed intorno alle unghie; successivamente si espande a viso, collo, mani, avambracci, inguine.



Queste macchie sono di colore più chiaro e non hanno i contorni ben delineati ma la pelle, a parte la modificazione cromatica, non presenta nessun tipo di anomalia a parte le zone interessate dai peli che se ne nota la caduta.
La malattia non è contagiosa e non presenta nessun tipo di sintomo: l’unico problema potrebbe essere la comparsa di una forte depressione e ansia, per il fatto che chi ne soffre può avvertire un senso di inadeguatezza dettato dalla convinzione di non sentirsi accettato.
La vitiligine può colpire in qualsiasi anno di età ma la sua incidenza inizia a decrescere dopo i vent’anni mentre il picco massimo in cui può verificarsi è tra i dieci ed i vent’anni.
Di solito, le prime chiazze chiare si presentano sulla pelle alle prime esposizioni al sole primaverile ed essendo una malattia autoimmune tende a peggiorare proprio in primavera, anche se le cause di ciò non si conoscono ancora.

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