Conflitto di interessi dietro alla pandemia di influenza suina?

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Alcuni scienziati che avrebbero avuto un ruolo fondamentale nella decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di dichiarare lo scorso anno la pandemia di influenza suina sarebbero stati legati in qualche modo alle industrie farmaceutiche che per prime avrebbero tratto profitto dallo stoccaggio dei farmaci anti-influenzali.
Lo rivela il British Medical Journal sostenendo che se il legame di questi era già noto in altre pubblicazioni, nei documenti dell’OMS non se ne faceva menzione.

Giocatori di poker consumano molte sostanze, legali ed illegali

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Quattro giocatori di poker su cinque utilizzano droghe e sostanze, legali o illegali, per aumentare le proprie prestazioni al tavolo verde.
E’ questo il risultato di un’inchiesta realizzata da ricercatori della Nova Southeastern University di Fort Lauderdale, in Florida, che ha rilevato come, accanto a caffeina, bevande energetiche e guaranà, giocatori professionisti e non, in tutto il mondo, usano anche marijuana, cocaina, anfetamine, Valium ed una miriade di altri farmaci per migliorare il loro gioco.

Non fu il piombo ad uccidere Beethoven

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Tra le complicazioni di salute, che per lungo tempo sono state considerate la causa della morte del famoso compositore Ludwig van Beethoven, gli studiosi avevano ipotizzato ci fosse l’avvelenamento da piombo.
Una teoria che posava le sue fondamenta su una serie di considerazioni: innanzitutto il piombo provoca irritabilità, una condizione per la quale il celebre musicista era ben noto; ed anche coliche, insufficienza renale ed insufficienza epatica, cause per le quali si racconta nelle cronache che Beethoven sarebbe morto all’età di 56 anni.
Una recente ricerca ha però escluso, sulla base di approfonditi esami, che il piombo sia stata la causa della morte del compositore.

Bambini più esposti agli agenti inquinanti in casa

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Un bambino impara a conoscere il mondo già da quando gattona sul pavimento, scivolando tra le piastrelle del bagno ed i tappeti del salotto. Ma in questo periodo, in cui si formano le sue conoscenze sul mondo, il bimbo acquisisce anche altro, e poco salutare.
Usa Today riporta come recenti ricerche hanno reso evidente come neonati e bambini molto piccoli sono maggiormente esposti rispetto agli adulti agli agenti inquinanti presenti nell’ambiente, in particolare tra le mura di casa.
Polveri, sostanze tossiche e nocive, agenti inquinanti sono particolarmente nocive nei bambini di età inferiore ai due anni, ed in media i bambini di quell’età esposti a queste sostanze hanno 10 volte di più la probabilità di sviluppare timori rispetto agli adulti, almeno secondo quanto afferma la Enviromental Protection Agency.

Mangiare di notte fa male ai denti

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Esperti danesi sostengono che mangiare di notte può causare seri problemi ai denti.
Per affermare ciò i ricercatori dell’Università di Copenhagen hanno esaminato le cartelle cliniche di 2.217 danesi, scoprendo in questo modo che gli snack notturni possono davvero far male alla dentatura, e ciò indipendentemente dal cibo mangiato.
I ricercatori spiegano, sull’articolo apparso nella rivista Eating Behaviours, che la saliva di notte tende a ridursi: quando si mangia questa gioca un ruolo fondamentale nel rimuovere i residui di cibo dalla bocca, ed è quindi chiaro che in presenza di scarsa salivazione il cibo non viene rimosso adeguatamente.

Tanti hamburger aumentano il rischio di asma

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I bambini che si alimentano con la dieta mediterranea hanno un rischio minore di sviluppare l’asma, mentre mangiare hamburger ed altri cibi tipici da fast food per tre e più volte alla settimana è associabile ad un rischio maggiore.
Lo sostiene un recente articolo, comparso sulla rivista Thorax, che ha preso in esame un campione di 50.000 bambini provenienti da 20 diversi paesi.
Lo studio ha esaminato le abitudini alimentari di bambini provenienti da paesi ricchi e poveri del pianeta tra il 1995 ed il 2005.
Ai genitori di questi è stato somministrato un questionario che riguardava le diete dei loro figli, se questi avessero mai avuto problemi di asma o avessero problemi respiratori come l’affanno.

Nuovo studio insiste sul pericolo di acquistare farmaci online

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Molti continuano a venderle su Internet, e molti continuano a comprarle, e gli esperti continuano a mettere in guardia sul pericolo insito in determinati farmaci contro la disfunzione erettile acquistati online.
Un nuovo studio condotto in Corea del Sud e presentato prossimamente durante il meeting annuale della American Urological Association a San Francisco, ha fornito ulteriori prove che moti dei farmaci acquistati online sono pericolosi, per una serie di motivi: o sono completamente fasulli, oppure possono contenere il principio attivo in misura maggiore dei farmaci prodotti dalle case farmaceutiche, oltre alla possibilità di essere contaminati con altre sostanze sconosciute.
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