Non fu il piombo ad uccidere Beethoven

di Luca Bruno

Nonostante fosse una delle teorie più quotate, gli ultimi esami dimostrerebbero che Beethoven non è morto a casua del piombo.

beethoven

Tra le complicazioni di salute, che per lungo tempo sono state considerate la causa della morte del famoso compositore Ludwig van Beethoven, gli studiosi avevano ipotizzato ci fosse l’avvelenamento da piombo.
Una teoria che posava le sue fondamenta su una serie di considerazioni: innanzitutto il piombo provoca irritabilità, una condizione per la quale il celebre musicista era ben noto; ed anche coliche, insufficienza renale ed insufficienza epatica, cause per le quali si racconta nelle cronache che Beethoven sarebbe morto all’età di 56 anni.
Una recente ricerca ha però escluso, sulla base di approfonditi esami, che il piombo sia stata la causa della morte del compositore.

Una conclusione che proviene da una nuova analisi dei frammenti del cranio di Beethoven, realizzata da ricercatori della Mount Sinai School of Medicine di New York City, e dal Brilliant Center for Beethoven Studies presso la San Jose State University.

Il novanta per cento del piombo nell’organismo di un adulto è immagazzinato nelle ossa, dove resta per molti anni anche dopo la morte spiegano gli scienziati. Misurando quindi la quantità di piombo presente nei frammenti ossei del cranio di Beethoven è stato il metodo utilizzato per verificare alcune ipotesi sulla sua morte prematura.

I ricercatori hanno esaminato due frammenti ossei tra quelli conservati da un amico del compositore, che ha riesumato il cadavere nel 1863.

Da allora i frammenti erano conservati presso la famiglia del compositore.

L’esame compiuto in questi giorni segue un analogo studio compiuto nel 2000, diretto dalla stessa equipe medica, che aveva cercato di misurare lo spessore del cranio ed analizzarne la superficie.

I ricercatori hanno utilizzato per le ultime rilevazioni una tecnica nota come fluorescenza ai raggi X (XRF), che conserva l’integrità delle ossa prese in esame. La XRF espone il campione ad una piccola dose di radiazioni, per evidenziare la presenza eventuale di piombo immagazzinato nelle ossa.

I ricercatori hanno così scoperto che il più grande dei due frammenti analizzati presentava una quantità di 12 microgrammi di piombo per grammo di minerale osseo, quantità insufficiente a sostenere la tesi che il decesso di Beethoven sia stato causato proprio dal piombo.

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