Verdure a foglia verde protettive contro il diabete

cavolo

Una dieta ricca di verdure a foglia verde riduce sensibilmente il rischio di diabete. Lo afferma un recente studio inglese, di recente apparso su British Medical Journal.
Secondo quanto appurato dai ricercatori, che hanno revisionato decine di studi comprendenti un totale di circa 220.000 persone, una porzione e mezza di verdure a foglia verde alla settimana sembra ridurre il rischio di diabete di quasi il 14%.

Il team di ricercatori ha approfondito quanto sia importante il consumo di frutta e verdura come fattore di prevenzione di malattie del metabolismo come il diabete, e, sebbene un consumo sostenuto di frutta e verdura non sembra aumentare in maniera evidente la protezione, per le verdure a foglia verde, come il cavolo e gli spinaci, i broccoli ed anche i cavolfiori, si è rilevata una consistente percentuale di riduzione del rischio di diabete.

Gli anziani ansiosi sono più a rischio di cadute

Cadere per le persone anziane può essere un grave rischio, ed un recente studio ha evidenziato come le persone che hanno maggior paura di cadere hanno un aumento effettivo del rischio che ciò accada.
Lo affermano ricercatori australiani e belgi che di recente hanno pubblicato i dati di una loro ricerca sulla rivista British Medical Journal.
Secondo questi esperti, che hanno esaminato un campione di 500 anziani australiani, l’ansia e la paura di cadere sono fattori da prendere in considerazione perchè sembrano aumentare di fatto il rischio di cadute.

Il virus dell’HIV si sviluppa in maniera differente nel liquido seminale

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Il virus dell’HIV-1, uno dei due ceppi in cui si divide il virus che provoca la sindrome da immunodeficienza acquisita, risulta differire nel sangue rispetto che nel liquido seminale.
Lo hanno osservato equipe congiunte di ricercatori dell’Università della North Carolina, dell’Edward Jenner Institute for Vaccine Research e del Baylor Pediatric Center of Excellence del Malawi.
I ricercatori hanno voluto approfondire ancora più a fondo i processi attraverso i quali il virus dell’HIV viene trasmesso confrontando un gene che codifica una delle principali proteine presenti sulla superficie esterna del virus, sia nel sangue che nello sperma.

Un successo in Inghilterra il divieto di vendita di tabacco ai minori

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Il divieto di fumare per i minorenni sembra aver ottenuto, almeno in Inghilterra, ottimi risultati nella riduzione dei nuovi fumatori, almeno secondo un recente studio apparso sulla rivista Addiction. Realizzato grazie al monitoraggio di un campione di 1000 adolescenti tra i 16 ed i 17 anni seguiti dall’ottobre 2007, data dell’entrata in vigore della legge che proibisce la vendita di tabacco ai minori di 16 anni, lo studio ha evidenziato un calo sensibile degli adolescenti che iniziano a fumare: dal 24% di adolescenti che iniziano a fumare prima della legge i minori che cominciano a fumare sono scesi al 17%.

Tai chi efficace per la fibromialgia

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Per le persone affette da fibromialgia non ci sono molte speranze, almeno allo stato attuale, di cure farmacologiche che possano ridurre i sintomi di questa condizione, che causa dolori anche cronici, stanchezza, depressione e disturbi del sonno.
Per molti l’unica soluzione efficace consiste nell’associare cure farmacologiche ad un cambiamento radicale nello stile di vita a terapie cognitivo-comportamentali per contrastare il malessere e continuare ad avere una vita normale.
Uno studio pubblicato di recente suggerisce che il Tai Chi, un’antica arte marziale di origine cinese può essere efficace nel migliorare significativamente i sintomi.

ADHD diagnosticata più facilmente nei bambini più giovani della classe

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Quasi 1 milione i bambini negli Stati Uniti per i quali è stata diagnosticata la sindrome da iperattività e mancanza di attenzione, ADHD, che in realtà non sarebbero affetti da questa condizione. Un errore diagnostico denunciato da un recente studio realizzato dalla Michigan State University e pubblicato in esclusiva su USA Today, che rivela come i bambini più giovani in una classe scolastica hanno una probabilità più alta di circa il 60% di essere diagnosticati come affetti da ADHD.

Cioccolato in dosi moderate protegge dallo scompenso cardiaco

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Una moderata quantità di cioccolato sembra avere un effetto protettivo contro i problemi di cuore, in particolare lo scompenso cardiaco.
Almeno per quanto riguarda le donne, come appare evidente dall’ultima ricerca in merito, uno studio a lungo termine, il primo nel suo genere, che ha voluto approfondire la relazione esistente tra il consumo di cioccolato e problemi di cuore su un campione molto vasto di donne svedesi.
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