Sintomi e diagnosi ADHD

di Luca Bruno

La procedura è segnalata dal Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali IV, lo strumento maggiormente utilizzato dagli psichiatri..

compiti

Scoprire se un bambino ha l’ADHD è un processo che richiede più di un passaggio.
L’ADHD è catalogata secondo tre diversi sottotipi: disattento, iperattivo e sottotipo combinato quando sono presenti sia la sindrome di iperattività che quella da mancanza di attenzione.

I sintomi, secondo il Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders (DSM, giunto alla IV versione), devono comparire prima di 7 anni e la valutazione deve essere fatta su un arco temporale di almeno 6 mesi; essi devono manifestarsi in più di un contesto, a casa ed a scuola per esempio, e la loro manifestazione viene presa in considerazione solo se contribuisce ad impedire al bambino di avere una vita sociale e scolastica adeguata.

E’ opportuno evidenziare che tali questionari e la loro valutazione devono essere utilizzati esclusivamente da personale medico.

Per stabilire il primo sottotipo, disattenzione, almeno 6 domande su nove del seguente questionario devono dare una risposta positiva:

(a) spesso fallisce nel prestare attenzione ai dettagli o compie errori di inattenzione nei compiti a scuola, nel lavoro o in altre attività;
(b) spesso ha difficoltà nel sostenere l’attenzione nei compiti o in attività di gioco;
(c) spesso sembra non ascoltare quando gli si parla direttamente;
(d) spesso non segue completamente le istruzioni e incontra difficoltà nel terminare i compiti di scuola, lavori domestici o mansioni nel lavoro (non dovute a comportamento oppositivo o a difficoltà di comprensione);
(e) spesso ha difficoltà ad organizzare compiti o attività varie;
(f) spesso evita, prova avversione o è riluttante ad impegnarsi in compiti che richiedono sforzo mentale sostenuto (es. compiti a casa o a scuola);
(g) spesso perde materiale necessario per compiti o altre attività (es. giocattoli, compiti
assegnati, matite, libri, ecc.);
(h) spesso è facilmente distratto da stimoli esterni;
(i) spesso è sbadato nelle attività quotidiane.

Per valutare invece il grado di iperattività ed impulsività, il secondo sottotipo, devono esserci almeno sei domande su 9 positive al secondo questionario somministrato:

(a) spesso muove le mani o i piedi o si agita nella seggiola;
(b) spesso si alza in classe o in altre situazioni dove ci si aspetta che rimanga seduto;
(c) spesso corre in giro o si arrampica eccessivamente in situazioni in cui non
è appropriato (in adolescenti e adulti può essere limitato ad una sensazione soggettiva di
irrequietezza);
(d) spesso ha difficoltà a giocare o ad impegnarsi in attività tranquille in modo quieto;
(e) è continuamente “in marcia” o agisce come se fosse “spinto da un motorino”;
(f) spesso parla eccessivamente;
(g) spesso “spara” delle risposte prima che venga completata la domanda;
(h) spesso ha difficoltà ad aspettare il proprio turno;
(i) spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri (es. irrompe nei giochi o nelle conversazioni degli altri).

Se le risposte positive interessano entrambi i questionari allora il bambino è affetto dal sottotipo combinato.

Fonte del questionario: Associazione AIDAI

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