Gravidanza e sostanze tossiche

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Abbiamo già parlato di quanto possa essere pericoloso assumere junk food (ossia il cibo spazzatura) durante la gravidanza perchè apporta grassi ed altre sostanze che potrebbero risultare dannose per il feto e abbiamo anche parlato dell’importanza di sapere se si soffre di celiachia, poichè questo potrebbe influire negativamente sulla gravidanza (fino anche ad un possibile aborto).
Ora invece vogliamo parlare del rischio di entrare in contatto con agenti chimici tossici durante la gestazione, elementi che si trovano in molti prodotti di largo consumo.

La sindrome premestruale si cura con gli oli essenziali

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Gran parte delle donne soffre di sindrome premestruale, che provoca dei grossi problemi nei giorni precedenti il ciclo.
Ma un equipe di medici brasiliani, guidati dal professor Edilberto Rocha Filho ha portato a termine uno studio effettuato su 120 donne a cui i medici hanno chiesto di assumere alcune pillole contenenti un mix di oli essenziali come l’acido gamma linoleico, l‘acido linoleico, l’acido oleico, la vitamina E ed altri acidi grassi polinsaturi, per un totale di 2 grammi; ebbene, si è riscontrato che vi è stata una riduzione sostanziale dei sintomi premestruali.

Il cervello è influenzato dai batteri intestinali

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Secondo uno studio recente, i batteri intestinali sono in grado di influenzare lo sviluppo del cervello e il comportamento delle persone adulte.
Dopo che è stato scoperto un gene in grado di caratterizzare l’impulsività maschile, ora questa ricerca sostiene che la colonizzazione dell’intestino da parte di alcune tipologie di microbi potrebbe favorire uno sviluppo ottimale del cervello.
Questa ricerca mette così in relazione le abitudini alimentari, i batteri presenti nell’intestino e il ruolo svolto da questi ultimi in relazione agli altri organi, ma in particolar modo sul sistema immunitario.

La sindrome di Morquio, al via la sperimentazione

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La sindrome di Morquio è una malattia genetica a trasmissione autosomica recessiva (come la Sindrome di Gorlin Goltz) che è caratterizzata da una displasia sistemica dell’apparato scheletrico, provocata dalla mancanza di un enzima che è responsabile della degradazione dei glicosaminoglicani.
La casa farmaceutica Bio Marin ha dato il via alla sperimentazione per la cura di questa malattia rara che colpisce i bambini i cui sintomi sono riassumibili in una deformità scheletrica durante il processo di crescita e sviluppo che si interrompe bruscamente intorno agli otto anni di vita, per poi aggravarsi (come l’atrofia muscolare spinale).

Cosa mangiare ad un buffet per mantenere la linea?

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Abbiamo già parlato di quanto possa essere dannoso per la salute e per la linea fare l’happy hour o mangiare in ufficio seduti alla scrivania panini o merendine (il cosiddetto desk eating) ricche di grassi e difficili da digerire.
Ebbene, oggi vogliamo suggerire un comportamento corretto di fronte ad un buffet, in modo da non ritrovarsi poi con addosso chili di troppo, bruciore di stomaco ed un senso di colpa grande come una cattedrale gotica.

Come prevenire i traumi invernali

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Siamo nel pieno della stagione invernale e molti si staranno dedicando allo sci o allo snowboard nei week end, in qualche località montana in giro per l’Italia.
E’ importante sapere che in questo periodo però gli ospedali registrano molti casi di incidenti legati agli sport invernali, soprattutto dovuti a cadute che spesso provocano traumi alle ossa o lesioni midollari che se non curate correttamente possono causare danni molto più gravi in futuro.

L’aspartame è cancerogeno?

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Il dubbio sulla possibile cancerogenicità dell’aspartame è ancora presente soprattutto se consumato in grandi quantità.
Quando si parla di dieta, il discorso degli alimenti light è d’obbligo, proprio per riuscire a capire se davvero possono essere un aiuto per dimagrire o possono risultare dannosi per la salute.
I dolcificanti artificiali oltre ad aumentare gli zuccheri nel sangue, se assunti in grande quantità possono essere cancerogeni: infatti se si superano le percentuali massime di assunzione giornaliera, che corrisponde a 40 milligrammi per ogni chilogrammo di peso corporeo, possono provocare dei seri danni alla salute.

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