Gravidanza: i primi sintomi

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Aspettare un bambino è momento molto speciale per la donna sia a causa di tutte le trasformazioni che avvengono nel corpo che si appresta ad ospitare il feto, sia a livello psicologico.
Ma quali sono i sintomi che si avvertono dalla prima settimana dall’avvenuto concepimento e che dovrebbero suonare come dei campanelli d’allarme?
Partendo da presupposto che sono molto soggettivi e quindi variano per ogni donna, proviamo ad elencare quelli che sono più comuni a partire dalle possibili perdite da impianto che si verificano nei primi 6, massimo 12 giorni dal concepimento, quando l’embrione si impianta nell’utero.
Alcune donne potrebbero avere delle perdite o soffrire di crampi addominali o tensione mammaria (le perdite potrebbero verificarsi in concomitanza con il ciclo mestruale e quindi essere scambiate per questo); chiaro che la mancanza di flusso mestruale caratterizza la possibilità di una gravidanza ma, detto ciò, molte donne possono avere delle perdite anche in gravidanza ma solitamente sono meno abbondanti e durano meno di un ciclo normale.

Sindrome da colon irritabile: la cura definitiva con un antibiotico

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Il colon irritabile è un problema molto frequente, in particolar modo per le donne che spesso ne soffrono e devono combattere con il gonfiore e il dolore; questa malattia influenza notevolmente la qualità della vita in coloro che ne soffrono proprio a causa di gonfiori, mal di pancia e periodi alternati di stipsi e diarrea.
Il problema di questa malattia è che non si conoscono bene i meccanismi che generano la patologia e i dottori si trovano così costretti a ricorrere a cause più generiche come la predisposizione genetica e lo stress e così i rimedi utilizzati per la maggiore hanno degli effetti limitati, dagli antispastici ai fermenti lattici per arrivare ad una dieta corretta.

Fibromi e polipi dell’utero: cause

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I fibromi sono dei tumori benigni che si formano nell’utero dopo i 35 anni d’età e la causa sembrerebbe essere collegata ad un fattore ormonale, in particolar modo la condizione di iperestrogenismo relativo (ossia un aumento di estrogeni) e si verificano soprattutto nelle donne che non hanno partorito, ma tenderebbero a regredire durante la menopausa quando si riduce lo stimolo ormonale.
I fibromi si presentano di diverse dimensioni che possono variare da alcuni millimetri a qualche centimetro; ma possono occupare tutto l’intero volume dell’utero.
A seconda della loro posizione all’interno dell’utero vengono distinti in: fibromi intramurali, sottomucosi o sottosierosi.

Dormire stimola il cervello

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Una bella notizia per tutti i dormiglioni d’Italia: dormire è molto utile per riorganizzare le idee e quindi chi sostiene che chi dorme non piglia pesci si sbaglia.
Quindi, dopo la bella notizia che dormire aiuta a dimagrire, oggi vogliamo appunto darvene un’altra: per stimolare la memoria e mantenere il cervello agile e in allenamento a lungo, i neuropsicologi consigliano un numero adeguato di ore di sonno che aiuta a stimolare il processo dei ricordi, tramite la formazione dei sogni.

Proctite, cause e sintomi

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La proctite è un’infiammazione a carico del retto che si accompagna a forte dolore rettale con un continuo senso di stimolo alla deiezione e, nelle forme più acute, possibili perdite anali di pus o di muco.
Questa malattia ha origine da possibili traumi, malattie infiammatorie dell’intestino e patologie infettive veneree.
I sintomi principali della proctite sono: sanguinamenti rettali, perdite mucose o purulente con le feci, dolore nella regione sinistra dell’addome, sensazione di pienezza rettale con bisogno continuo di defecare, stitichezza o diarrea (talvolta muco-sanguinolenta), tenesmo e dolore ano-rettale e durante l’evacuazione il tutto spesso accompagnato da febbre.

Sale d’attesa, attenzione alle infezioni

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Qualche tempo fa abbiamo detto che prendere i mezzi pubblici aiuta a rafforzare le difese immunitarie in modo così da prevenire l’influenza o altre malattie dell’apparato respiratorio, mentre oggi vogliamo parlare del rischio che si corre stando seduti nelle sale d’attesa degli ospedali o degli studi medici.
Spesso, seduti nelle sale d’attesa, per ammazzare il tempo, si sfoglia svogliati una rivista o se si hanno dei bambini piccoli, li si fa giocare con i giocattoli che sono presenti nell’area giochi; niente di più sbagliato perchè questi oggetti sono veicoli di diverse malattie.

Escozul: la Labiofam non riesce a far fronte alle migliaia di richieste

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L’ambasciata italiana di Cuba ha fatto sapere tramite un comunicato stampa che la Labiofam non è attualmente in grado di far fronte alle migliaia di richieste di Escozul, in quanto la produzione al momento è limitata poichè si tratta di una sostanza di origine animale che necessita di un ciclo di produzione che non può essere forzato, viste le regole stabilite per la protezione della specie.
Nonostante la Labiofam abbia incrementato la produzione, la richiesta è troppo vasta per poter accontentare tutti, anche perchè no si tratta di un qualcosa che si possa ottenere in un lasso di tempo breve anche perchè si tratta di un farmaco ancora in fase di sperimentazione e quindi non ancora producibile su larga scala.

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