Allergie primaverili e gravidanza

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La primavera è sbocciata e anche le allergie ai pollini, tanto che in questi giorni iniziano i primi starnuti e i primi bruciori agli occhi.
La cosa che è già fastidiosa in sè e in certi casi risulta essere addirittura invalidante, diventa un incubo ed un motivo di preoccupazione per le donne incinte.
Prima di tutto è importante sapere che, in caso di rinite allergica, durante i primi tre mesi di gravidanza, si deve invece evitare l’uso di antistaminici per via orale, in particolar modo quelli di vecchia generazione e di non utilizzare degli spray vasocostrittori perchè sono molto pericolosi per il feto.

No al caffè dopo un pranzo abbondante

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Diverse volte abbiamo parlato delle proprietà benefiche del caffè, come la proprietà di prevenire l’ictus, e di proteggere il cavo orale da possibili tumori.
Il caffè però fa anche male se assunto in grandi quantità e ad esempio è nemico della fertilità femminile e della digestione.
Infatti se pensate di digerire dopo un pranzo pantagruelico grazie ad una tazzina di caffè, state sbagliando di grosso perchè la caffeina pregiudica la digestione degli zuccheri.

Alimenti che fanno bene al sesso

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Ginseng e zafferano sono i toccasana del sesso perchè incentivano di gran lunga le prestazioni.
L’alcol è stato dimostrato che aumenta notevolmente il desiderio sessuale, però ha un effetto molto deleterio sulle prestazioni; il cioccolato invece, ritenuto per anni un afordisiaco, a causa, più che altro dell’effetto di determinate sostanze presenti nel cioccolato, come la feniletilamina, che può influenzare i livelli di serotonina ed endorfine nel cervello.
Il ginseng in particolare è un tonico che migliora la vitalità ed aumenta la resistenza dell’organismo allo stress, oltre che a migliorare le prestazioni sessuali.

Iperidrosi, cause e rimedi

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L’iperidrosi è una malattia di cui soffre una grande fetta della popolazione e risulta essere molto invalidante, perchè rappresenta un forte impedimento per i rapporti interpersonali e viene vissuto come un motivo di estrema difficoltà.
Questa malattia si presenta a causa di un’eccessiva risposta delle ghiandole sudoripare ad uno stimolo cerebrale, i cui motivi spesso devono essere ricercati nella sfera psichica anche se ad oggi non risultano essere ancora del tutto chiari.

Iperidrosi, sintomi

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Oggi vogliamo parlare di un problema che affligge molte persone e che può addirittura essere invalidante in certi casi: l’iperidrosi.
Abbiamo già detto che sono gli uomini a sudare di più rispetto alle donne soprattutto durante le sedute di attività fisica, ma in certi casi la sudorazione risulta eccessiva anche senza compiere degli sforzi.
Questa eccessiva sudorazione si chiama iperidrosi; ma facciamo un passo indietro, cos’è la sudorazione e a cosa serve?

Il Thè con il latte perde le sue proprietà dimagranti

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Qualche tempo fa abbiamo spiegato come dimagrire senza fare fatica e di come il thè abbia delle proprietà benefiche, tra le quali proprietà dimagranti.
Però dobbiamo specificare oggi che se il thè, viene abbinato con il latte, perde tutte le sue proprietà dimagranti: quindi bere quattro o cinque tazza al giorno di thè aiuterebbe a perdere peso, ma se lo si macchia con il latte il risultato svanisce.
La bevanda infatti è ricca di composti naturali che aiutano il metabolismo a bruciare i grassi, formando una barriera interna all’intestino che ostacola l’assorbimento dei grassi e riduce i livelli di colesterolo.

Inchiesta shock de Le Iene sulle scorie radioattive di Saluggia

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Ieri sera è andata in onda una nuova puntata de Le Iene Show, in cui si è parlato di un paese nel vercellese che ha un deposito di scorie radioattive, che provengono dalla centrale nucleare di Trino a pochi chilometri di distanza.
Ieri, la iena Matteo Viviani si è occupata proprio di questo, a fronte del recente disastro nei reattori nuleari di Fukushima in Giappone.
Nel 1987 le quattro centrali nucleari di Latina, Trino Vercellese, Caorso e Garigliano, che erano in funzione, vennero spente e adesso il governo ha annunciato di voler costruire delle nuove centrali, ma il problema è che le scorie radioattive precedenti a quella data sono conservate a Saluggia, una piccola cittadina del vercellese in cui venne realizzato il primo reattore nucleare italiano nel 1979, che però poi venne trasformato in un deposito in cui attualmente vengono custodite fino a trenta tonnellate di rifiuti radioattivi.

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