Rimedi naturali alitosi

avocado

Quale che sia il motivo scatenante dell’alitosi, come la presenza di problemi all’apparato dentale, oppure disturbi gastrointestinali o all’apparato respiratorio, è un disturbo che può creare un forte disagio.

L’alitosi si può trattare efficacemente con diversi rimedi naturali:

Fieno greco
Tra i diversi rimedi naturali per l’alitosi, l’uso del fieno greco si è rivelata la più efficace. Una tisana a base di semi di quest’erba presa regolarmente aiuta a diminuire l’alitosi.

Rimedi naturali colite ulcerosa

Latte di cocco

Trattare la colite ulcerosa con rimedi naturali è possibile, ecco alcuni semplici suggerimenti.

Banana: Una o due banane mature al giorno, un rimedio efficace perchè il frutto è morbido, facile da digerire e leggermente lassativo. Serve ad alleviare i sintomi acuti ed a promuovere il processo di guarigione.

Latticello: il latticello, o buttermilk, il prodotto rimanente della lavorazione del burro, un tempo non era facilmente disponibile in commercio in Italia, ma oggi le cose sono cambiate. Ci sono diversi produttori che lo commercializzano ed è disponibile nei supermercati più grandi. E’ anche facilmente reperibile come prodotto bio.

Esercizio fisico sostenuto ed artrite

artrite

Uomini e donne di mezza età possono aumentare il rischio di artriti se esagerano con l’esercizio fisico.

Questo il risultato di uno studio condotto da ricercatori americani dell’Università della California, che hanno valutato l’impatto di esercizi fisici sostenuti e continuati su oltre 200 persone di età media compresa tra i 45 ed i 55 anni, e di peso nella norma. Secondo i dati forniti, maggiore è il ritmo e la durata degli sforzi fisici, maggiori sono i rischi di danni, soprattutto al ginocchio.

Ciò però non accade con qualunque tipo di sforzo: sembra infatti che mentre camminare e correre sono attività che aumentano i fattori di rischio, nuotare ed andare in bicicletta non solo sviluppano meno rischi del genere ma anzi svolgano un’azione preventiva all’insorgere del male.

AIDS, nuove indicazioni dall’OMS

logo aids

In occasione del 1° dicembre, giornata mondiale della lotta all’AIDS, ecco arrivare le nuove linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per contrastare uno dei mali più diffusi sul pianeta, e che, soprattutto nei paesi poveri, registra purtroppo un tasso di crescita ancora notevolmente elevato, a causa, spesso, della mancanza di cure adeguate, di farmaci, e di informazione sulla prevenzione.

L’OMS sta in questi giorni valutando degli importanti cambiamenti alle linee guida per la cura dell’AIDS, che, secondo una recente stima, oggi colpisce più di 33 milioni di persone.

Parlare più apertamente di sessualità e contraccettivi per ridurre gravidanze indesiderate e malattie

condom

Invogliare i giovani a parlare più liberamente di sesso e contraccettivi, per evitare l’aumento di gravidanze indesiderate e di malattie sessualmente trasmissibili.

Questo l’impegno del governo britannico sulla scorta delle recenti indagini statistiche che hanno rilevato dati preoccupanti sulla gioventù di quel paese riguardo a questa problematica, dati che potrebbero sicuramente essere equiparati a quelli di altri paesi europei.
Nel Regno Unito il 26% dei giovani tra i 16 ed i 24 anni non ha mai parlato di contraccettivi con il partner, e, nella fascia di età compresa tra i 15 ed i 17 anni i casi di gravidanza sono saliti, nel 2007, al 41,7 per 1000, rispetto al 40,9 dell’anno precedente.

Una variazione genetica tra i fattori di sviluppo del disturbo bipolare

DNA

Una nuova ricerca suggerisce che l’orologio interno del corpo umano mal funzionante, potrebbe essere tra i fattori di sviluppo del disturbo bipolare nei bambini.
I risultati di questa ricerca, realizzata presso l’Indiana University School of Medicine e pubblicata su BMC Psychiatry riguardano l’esame del codice genetico di 152 bambini affetti da disturbo bipolare, comparato con il codice genetico di 140 bambini sani.

Influenza suina e polmonite da pneumococco: aumentano i casi?

vaccino

Se è normale che con l’aumento dei casi di influenza stagionale ci sia un aumento di infezioni da pneumococco, la tendenza quest’anno sembra essere superiore che in passato.
E’ quanto rivela il direttore del massimo organismo di controllo della salute americano, Centers for Disease Control and Prevention’s National Center, sostenendo che tale aumento è segnalato soprattutto tra la popolazione più giovane che è colpita dal virus H1N1, quello dell’influenza suina.
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