Bill Gates finanzia la lotta alla poliomielite

vaccino polio

Bill Gates, il celebre fondatore della Microsoft, si è in passato impegnato, con la sua fondazione filantropica, a stanziare fondi ed investimenti per la lotta alla malaria e la diffusione dei vaccini. Di recente il fronte dell’impegno filantropico si è esteso anche alla lotta alla poliomielite.
Quasi un miliardo di dollari è stato infatti stanziato dalla Bill & Melissa Gates Foundation a favore di progetti per combattere la polio in India, uno dei paesi ancora oggi colpiti dal terribile male.

Il tocco di una donna efficace anche nel mondo degli affari

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Il tocco di una donna possiede una magia speciale, anche nel mondo degli affari. E’ quanto sostengono i ricercatori della Columbia University Business School e dell’Università di Alberta, che recentemente hanno pubblicato sulla rivista Psychological Sciences un interessante studio in merito.
Per uomini e donne impegnati in trattative finanziarie insomma, il contatto fisico con una donna, come lo stringere la mano, o la pacca sulla spalla, sono segnali molto potenti che instillano nell’interlocutore maggior fiducia in se stessi, rassicurazione e persino una disponibilità maggiore ad avventurarsi nei rischi di un’operazione finanziaria.

Soluzione zuccherina rende meno doloroso il vaccino nei bambini

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Una soluzione zuccherina aiuta i bambini a sopportare meglio il dolore procurato dal vaccino. E’ la scoperta di un gruppo di ricercatori dell’Hospital for Sick Children di Toronto, in Canada, che hanno revisionato 14 precedenti studi in merito, provenienti da diverse parti del mondo, Canada, Australia, Brasile.
Lo studio, pubblicato di recente sulla rivista medica Archives of Disease in Childhood, rivela che tale procedura funziona in maniera così evidente, e così bene, da aver stimolato la raccomandazione a medici ed infermieri, di somministrare una soluzione dolce, poche gocce di saccarosio o glucosio in mezzo cucchiaino d’acqua, ai bambini tra 1 mese ed 1 anno di vita, prima di sottoporli alla vaccinazione.

Diabete e rischio di fibrillazione atriale

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Le persone affette da diabete sono a maggior rischio di un disturbo comune al cuore, conosciuto con il nome di fibrillazione atriale.
Un disturbo che, sottolineano i ricercatori del Group Health Research Insitute che hanno condotto lo studio, recentemente apparso su Journal of General Internal Medicine, non è di perse pericoloso o mortale, ma predispone più facilmente al rischio di ictus ed infarti.
Un rischio, quello di avere fibrillazione atriale, che nei diabetici è accentuato se sono in terapia con farmaci contro il diabete.
Precedenti studi hanno esaminato la relazione esistente tra diabete e fibrillazione atriale, anche se con dati sempre contrastanti, e spesso non hanno preso in considerazione un aspetto di primaria importanza, l’obesità che, è noto, aumenta sia il rischio diabete che il rischio di fibrillazione atriale.

Allergia per latte e uova segnali di possibile allergia anche alle arachidi

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I primi risultati di uno studio su oltre 500 bambini, pubblicati di recente su Journal of Allergy and Clinical Immunology, indicano che i bambini che risultano allergici a latte e uova possono con alta probabilità risultare allergici anche alle arachidi.
Una scoperta inattesa, che suggerisce come i bambini che manifestano allergie a latte e uova dovrebbero essere sottoposti a test ed esami per valutare l’eventuale presenza di allergia anche alle arachidi, meglio ancora se tale test viene eseguito prima di introdurre queste nella dieta.

Fluttuazione della pressione legata al rischio di malattie cerebrovascolari

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Se l’alta pressione è uno dei fattori di rischio riconosciuti per malattie cerebrovascolari, ancora di più lo è quando si è in presenza di forti fluttuazioni nella pressione arteriosa. E’ quanto stabilisce un recente studio realizzato da ricercatori dell’Istituto Taub presso la Columbia University di New York City.
Una ricerca che ha incluso 686 senza segni di demenza senile (una delle conseguenze più comuni delle patologie cerebrovascolari), sottoposti a misurazione della pressione sanguigna tre volte nell’arco di 24 mesi, e a sedute di risonanza magnetica realizzate per verificare la presenza di anomalie o patologie a livello cerebrale.

Frutta secca per ridurre colesterolo e trigliceridi

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Mangiare frutta secca come noci, arachidi, mandorle e nocciole, può essere di grande aiuto per mantenere bassi i livelli di colesterolo. Lo rivela una nuova ricerca statunitense, realizzata da ricercatori della Loma Linda University ed apparsa di recente sulla rivista Archives of Internal Medicine.
Uno studio basato sulla revisione di 25 precedenti ricerche, che nel totale prendevano in considerazione un campione di 600 persone, che, mangiando una media di 67 grammi di frutta secca al giorno per un periodo di 6-8 settimane, sono risultati avere una riduzione media del colesterolo intorno al 7,4%.
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