Legame tra povertà e tumori al seno

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Le donne che vivono in situazione di povertà hanno un maggior rischio di contrarre un tumore al seno, e la spiegazione di ciò potrebbe derivare da cause genetiche.
Lo rivela un recente studio di ricercatori statunitensi dell’Università di Dundee, che hanno concluso da poco tempo una sperimentazione compiuta su campioni di tessuto tumorale di 246 donne.

I campioni congelati provenivano da donne sottoposte a trattamenti contro il tumore al seno tra il 1997 ed il 2001.
I ricercatori hanno in particolare puntato l’attenzione sullo “stato di salute” di un particolare gene, denominato p53.

Intervento chirurgico per l’obesità sugli adolescenti

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Sulle pagine della salute del New York Times compare un interessante articolo riguardante una nuova tendenza nella lotta all’obesità negli adolescenti, che comprende l’intervento di chirurgia bariatrica. Si tratta di un trattamento che va ad agire sull’obesità in modo chirurgico, andando a ridurre la dimensione dello stomaco influenzando così il paziente ad assumere meno cibo.
Sembra che negli Stati Uniti siano sempre di più le cliniche specializzate e gli adolescenti che ricorrono a questo tipo di intervento.
Un intervento che attualmente viene eseguito con applicazioni che, oltre a “strozzare” la cavità gastrica, operano anche bypassando una parte dell’intestino, in questo modo riducendo la quantità di sostanze che viene assorbita dall’organismo.

Immagini di altruismo stimolano comportamenti pro-sociali

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Vedere qualcun altro fare una buona azione sembra stimolare le persone a comportarsi in modo altrettanto virtuoso ed altruista. Lo sostiene una ricerca realizzata da scienziati dell’Association for Psychological Science, che hanno pubblicato di recente i risultati dell’esperimento sulla rivista Psychological Science.
Per realizzare l’esperimento i ricercatori hanno reclutato un gruppo di volontari i quali sono stati divisi in due gruppi, uno che è stato invitato a guardare un documentario sulla natura, l’altro che invece ha guardato un videoclip tratto da un celebre talk show statunitense, “The Oprah Winfrey Show”, una trasmissione molto seguita negli Stati Uniti che tratta di problemi sociali. In particolare era stata scelto uno spezzone della trasmissione che stimolava in maniera evidente sentimenti di altruismo e di generosità: un gruppo di musicisti che ringraziavano coloro che li avevano aiutati nella loro vocazione artistica e nel loro percorso.

Sintomi demenza senile

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La demenza senile è una malattia del cervello che include diversi sintomi, che possono andare dalla difficoltà a ricordare, a comunicare, a comprendere messaggi parole ed informazioni e imparare.
L’American Academy of Family Physicians, ha stilato una sorta di elenco di quelli che potrebbero essere i segnali sintomatologici che rivelano la demenza anche nel suo stadio precoce.

* Dimenticanze significative, una delle più comuni è quella di ripetere più volte la stessa domanda e di non rendersi conto che questa è già stata formulata ed ha già avuto una risposta.

Adhd provocata da anomalie nel cervello?

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HealthDay riporta che secondo alcuni ricercatori spagnoli sembrerebbe esistere un legame tra la sindrome da iperattività e mancanza di attenzione e alcune anomalie in una parte del cervello.
Utilizzando la risonanza magnetica (MRI) gli scienziati hanno operato la scansione del cervello di 42 bambini affetti da ADHD e di altrettanti bambini sani come gruppo di controllo.
Le scansioni hanno verificato che esiste una parte del cervello, nei bambini affetti da ADHD, che risulta più piccolo. Si tratta dell’area denominata corpo striato ventrale, e sarebbe leggermente ridotto nella sua parte destra.

Segnali di obesità già nei primi 24 mesi di vita

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Il “punto critico” che rivela possibili rischi di obesità nel futuro spesso è già individuabile prima dei due anni.
Lo rivela uno studio condotto negli Stati Uniti su oltre 100 bambini ed adolescenti di 12 anni di età in media, i quali dall’età di 10 anni risultavano obesi, pubblicato recentemente per la rivista Clinical Pediatrics.
Nella ricerca si è appurato che nei bambini presi in considerazione più della metà risultavano sovrappeso già all’età di 24 mesi, ed il 90% erano obesi all’età di 5 anni.

Basse dosi di antibiotico favoriscono i superbatteri

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Scienziati americani hanno fatto ulteriori scoperte che confermano come l’uso improprio degli antibiotici può portare allo sviluppo di pericolosi batteri farmaco-resistenti.
Tra questi, con particolare preoccupazione ed attenzione viene seguito lo stafilococco aureo resistente alla meticillina, un batterio il cui sviluppo è particolarmente dannoso soprattutto per i degenti in ospedale.

Nella lotta a questi cosiddetti “superbatteri” è molto importante che medici ed industrie farmaceutiche individuino i motivi e le modalità con qui questi sviluppano la resistenza ai farmaci.

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