Legame tra povertà e tumori al seno

di Luca Bruno

Le donne che vivono in situazione di povertà hanno un maggior rischio di contrarre un tumore al seno, e la spiegazione di ciò potrebbe derivare da cause genetiche.

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Le donne che vivono in situazione di povertà hanno un maggior rischio di contrarre un tumore al seno, e la spiegazione di ciò potrebbe derivare da cause genetiche.
Lo rivela un recente studio di ricercatori statunitensi dell’Università di Dundee, che hanno concluso da poco tempo una sperimentazione compiuta su campioni di tessuto tumorale di 246 donne.

I campioni congelati provenivano da donne sottoposte a trattamenti contro il tumore al seno tra il 1997 ed il 2001.
I ricercatori hanno in particolare puntato l’attenzione sullo “stato di salute” di un particolare gene, denominato p53.

Questo gene gioca un ruolo chiave nell’impedire la formazione delle cellule tumorali, è un soppressore naturale delle cellule tumorali perchè induce quelle che presentano difetti e potenziali mutazioni ad auto distruggersi.

Quando esso è mutato o difettoso ecco che il tumore riesce statisticamente a svilupparsi più facilmente.

Studiando i tessuti tumorali, ed associando quelli che presentavano la mutazione genetica nel p53 si riscontrava che essa era presente in maniera sensibilmente superiore nelle donne che, in base al loro codice postale, risultavano abitare in ambienti più degradati e poveri.

Il legame tra povertà e maggior insorgenza dei tumori al seno non è certo una novità, ma questo studio rileva che oltre ad evidenti problemi legati ad una maggior difficoltà ad accedere all’assistenza medica ed alla prevenzione, oltre alla probabilità più grande di adottare stili di vita maggiormente a rischio, ci possono anche essere fattori genetici da tenere in considerazione.

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