Infezione HIV, l’uomo più a rischio se la donna è in gravidanza

bimbi africani

Uno studio effettuato in Africa su un campione di più di 3.000 coppie ha verificato che quando la donna è in gravidanza ci sono molti più rischi per lei, ma anche per il partner maschile, di contrarre il virus dell’HIV.
Una ricerca condotta in alcuni degli stati più poveri e sottosviluppati, Botswana, Kenya, Ruanda, Sud Africa, Tanzania, Uganda e Zambia, e che ha preso in considerazione quelle coppie nelle quali uno dei due partner era affetto da HIV mentre l’altro no.

Sifilide in crescita in Cina

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Ogni ora in Cina un bambino nasce con la sifilide. Un dato preoccupante che evidenzia come questa male, un tempo tra le più comuni malattie a trasmissione sessuale, sia in rapida crescita, dopo che per anni era stato contenuto ed era praticamente scomparso nella più grande e popolosa nazione al mondo.
A causa soprattutto dei cambiamenti economici e sociali in atto nel paese, almeno secondo il parere dei ricercatori dell’University of North Carolina at Chapel Hill, che hanno pubblicato i dati del loro studio sulla rivista New England Journal of Medicine.

Si muore di meno in Islanda ed a Cipro

anziana greca

Islanda e Cipro sono i due luoghi al mondo dove è più basso il rischio di morte. Lo hanno stabilito in uno studio recentemente apparso sulla rivista The Lancet, e realizzato da ricercatori statunitensi ed americani, finanziati dalla fondazione del noto magnate Bill Gates.
Dati che risultano tra le altre cose in forte contrasto con il fatto che la mortalità infantile statisticamente è in calo a livello globale, un fenomeno che fino ad oggi le autorità sanitarie pensavano avrebbe anche avuto come conseguenza la riduzione del numero di decessi tra gli adulti.

Il virus HIV si cela nel midollo osseo

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Medicine e terapie possono riuscire a far scomparire il virus dell’HIV dal sangue, tuttavia questo non significa che il male sia debellato. Il virus infatti, riesce a trovare il modo di nascondersi, e, all’occorrenza, di risvegliarsi e di continuare ad infettare l’organismo. Diversi studi avevano già evidenziato questo fenomeno, che di fatto è il motivo principale per cui la malattia è considerata, attualmente, non curabile.

Una recente ricerca compiuta da scienziati statunitensi dell’Università del Michigan ha voluto investigare quale fosse la strategia che il virus mette in campo per sopravvivere, e soprattutto dove esso si va a nascondere quando risulta essere scomparso dal sangue. Il midollo osseo è stato da tempo indicato come uno dei luoghi dove il virus troverebbe un riparo dall’attacco dei medicinali, ed i ricercatori hanno orientato le loro ricerche in quella direzione.

Preservativo femminile distribuito gratuitamente negli USA

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Washington DC Sarà la prima città statunitense in cui verranno distribuiti gratuitamente i preservativi femminili. Lo rivela il Washington Post, che aggiunge come questo predisio medico sarà disponibile nei luoghi di distribuzione consueti, dalle farmacie agli istituti di bellezza alle scuole superiori del distretto, in particolar modo in quelle aree dove il rischio di infezioni da HIV/AIDS è più elevato.

Si calcola che sulla popolazione totale del distretto, il tasso di incidenza della malattia sia del 3% circa, andando a colpire in particolar modo alcune fasce sociali ed etniche. Negli Stati Uniti in generale, l’HIV/AIDS è la principale causa di morte tra le giovani donne afroamericane tra i 25 ed i 34 anni.

Meno rischio di tubercolosi tra i pazienti sieropositivi vaccinati

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L’infezione polmonare è la più comune causa di morte tra i pazienti affetti da HIV nel continente africano, un problema che ha spinto i ricercatori di tutto il mondo ad analizzare gli effetti dei trattamenti terapeutici sulla popolazione affetta dal virus, alla ricerca di una strategia efficace nel combattere le infezioni che colpiscono i malati di AIDS.

Journal AIDS ha pubblicato in questo senso una ricerca svolta da scienziati della Dartmouth Medical School di recente in Tanzania, che sembra aver scoperto che il vaccino antitubercolare nei pazienti con HIV permette agli ammalati di evitare la pericolosa infezione polmonare.

Bill Gates stanzia 10 miliardi di dollari per i vaccini

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Bill Gates e sua moglie Melinda hanno recentemente dichiarato, in occasione del World Economic Forum di Davos, che nel prossimo decennio raddoppieranno i finanziamenti che la fondazione da loro presieduta, la Bill & Melinda Gates Foundation, investe nella ricerca medica, ed in particolare nella produzione di vaccini destinati ai paesi poveri e in via di sviluppo.
Tale flusso di denaro potrebbe, secondo le stime del magnate americano, salvare la vita ad 8 milioni di bambini entro il 2020, e si augura che questa sua iniziativa sia di esempio per altri enti di beneficenza e paesi donatori.
I vaccini, ha dichiarato Bill Gates, sono un successo della medicina, ed il costo di questi è relativamente piccolo rispetto ai benefici che possono portare se confrontato con altri tipi di intervento sanitario.
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