Virus dell’influenza suina scoperto nei tacchini in Cile

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Scoperto in Cile il virus dell’influenza suina in un allevamento di tacchini. La notizia è di quelle che fanno preoccupare le autorità sanitarie, e che possono alimentare una preoccupazione diffusa che per ora fortunatamente non si è ancora espressa in tutte le sue potenziali conseguenze.
Gli scienziati infatti temono che il virus potrebbe teoricamente mescolarsi con ceppi più pericolosi, così come ha già fatto diffondendosi dai suini all’uomo.
Le autorità cilene hanno segnalato il fatto già all’inizio della scorsa settimana: due allevamenti di pollame nei pressi del porto di Valparaiso sono risultati colpiti dalla H1N1.

Le sigarette nuociono alla percezione del gusto

sigaretta

Sigarette e tabacco continuano ad essere sul banco degli imputati per i tanti problemi che provocano alla nostra salute, ed ogni giorno che passa se ne scoprono di nuovi.
Per esempio la ricerca condotta da un equipe di ricercatori dell’Università di Salonicco, in Grecia, ha fatto il punto su un altro aspetto finora poco preso in considerazione: le sigarette attenuano la capacità di sentire il gusto.

Una fibra solubile, lo psyllium, combatte efficacemente la sindrome del colon irritabile

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Ricercatori dell’Università di Utrecht in Olanda hanno realizzato uno studio che riguarda le diete migliori per contrastare la sindrome da colon irritabile, un malessere molto comune che secondo alcune fonti colpisce circa il 20% della popolazione in occidente.
Durante la ricerca gli studiosi hanno coinvolto 275 volontari affetti dal disturbo, ai quali sono stati somministrate per 12 settimane tre diverse sostanze, crusca, una fibra vegetale solubile denominata psyllium e della farina di riso che aveva la funzione di placebo in un gruppo di controllo.

L’obesità provoca la riduzione del tessuto cerebrale.

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Una nuova ricerca ha rivelato che le persone anziane obese o in sovrappeso risultano avere il tessuto cerebrale significativamente ridotto rispetto alle persone con peso normale.
Che l’obesità fosse una condizione particolarmente rischiosa è risaputo, così come il fatto che essa è associata a fattori di rischio particolarmente elevati nello sviluppo di alcune malattie, come il diabete di tipo 2, le malattie cardiocircolatorie ed i tumori. Ora il nuovo studio, pubblicato sulla rivista on-line Human Brain Mapping, rivela che l’obesità influisce anche sulle facoltà cognitive.

Sintomi cataratta

occhiali

La cataratta si manifesta tramite l’opacizzazione del cristallino, la “lente” del nostro occhio che, a causa di un’alterazione delle proteine di cui è costituito, si irrigidisce ed assume il tipico aspetto lattiginoso che, nei casi di cataratta matura, ovvero nella cataratta nella fase avanzata di sviluppo, è possibile osservare anche ad occhio nudo, quando la pupilla, normalmente nera, può assumere una colorazione giallastra o bianca.

Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante -SIDS-

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Con Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante conosciuta anche con l’acronimo inglese SIDS si identificano tutti quei casi di morte che occorrono nei bambini sani nell’intervallo da 0 ad un anno di età per cui successive indagini, dall’autopsia all’esame del luogo dove si è avuto il decesso, e così pure della storia famigliare del bambino e dei genitori, non siano in grado di spiegarne la causa.
Secondo alcune stime è la prima causa di decesso tra i bambini sani, e stime fornite in Inghilterra e negli stati Uniti parlano di 1,42 casi ogni mille per l’Inghilterra, mentre negli Stati Uniti l’evento accade su 4500 bambini all’anno. In Italia non ci sono stime ufficiali, ma i medici pensano che le cifre possono essere analoghe a quelle dei paesi che invece le forniscono.

Terapie sperimentali contro la distrofia muscolare di Duchenne

iniezione muscolare

La distrofia muscolare di Duchenne colpisce prevalentemente la popolazione maschile nel numero di un caso su 3500 persone, e finora la scienza medica non ha trovato nessuna terapia né rimedio per questo male il cui decorso è fatale in chi lo contrae. La malattia origina dal progressivo deperimento dei muscoli causati dall’incapacità dei geni di produrre una proteina, la distrofina, che è una componente chiara nella struttura muscolare.
Nell’ultimo numero della rivista The Lancet Neurology tuttavia viene pubblicato uno studio che apre uno spiraglio su possibili interventi terapeutici.
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