Una relazione sociale significativa riduce la percezione del dolore

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Pensare ad una persona cara aiuta a ridurre il dolore fisico. A tale conclusione sono giunti i ricercatori dell’Università di Los Angeles in California, che hanno pubblicato i dati di una sperimentazione clinica in tal senso sulla rivista Psychological Science. La sperimentazione è stata realizzata per verificare l’importanza delle relazioni sociali e dell’emotività che produce una relazione sul nostro benessere fisico e psichico.
Lo studio ha coinvolto 25 giovani donne con una relazione stabile di almeno sei mesi con un compagno.

I pesticidi aumentano il rischio di rinite

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Normalmente la gente, quando si parla di pesticidi, pensa ai rischi di tumore ed altri possibili effetti nocivi di un’esposizione prolungata a questi. Una recente ricerca negli Stati Uniti ha verificato che l’esposizione ai pesticidi è anche responsabile di un’altra serie di disturbi, come riniti, raffreddore e naso chiuso.
Lo rivelano i ricercatori del National Institute of Environmental Health Sciences all’agenzia di stampa Reuters Health.

A piedi ed in bicicletta e auto a bassa emissione di CO2: lo scenario ideale per migliorare la salute nelle metropoli

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Incoraggiando gli abitanti della città ad andare a piedi o in bicicletta si otterrebbero maggiori benefici per la salute pubblica rispetto alla semplice introduzione nella mobilità cittadina di veicoli a bassa emissione di CO2.
Lo conferma una ricerca condotta nel Regno Unito, che ha realizzato un lavoro prospettico degli effetti sulla salute in due grandi metropoli contemporanee, Londra e Delhi qualora fossero stati presi in considerazione differenti scenari. Questi comprendono: nessuna politica di riduzione delle emissioni; introduzione di veicoli ad emissioni contenute; incentivazione dell’uso della bicicletta e della mobilità pedonale accompagnata dalla riduzione del traffico di veicoli a motore e, come ultimo scenario, l’aumento della mobilità pedonale e l’introduzione di veicoli a bassa emissione.

Immagini in 3D dell’interno dl corpo umano: un software lo renderà possibile

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Un’accurata riproduzione in 3D dell’interno del corpo di un paziente visibile sul proprio PC. Immagini che si possono spostare, modificare, zoomare, ruotare e riprodurre a volontà. Un software che, utilizzando i dati di una reale risonanza magnetica e di una TAC è in grado di riprodurli in un immagine tridimensionale. Un software grazie al quale i medici potranno pianificare interventi chirurgici o cicli di radioterapia, e che potrà essere utilizzato per insegnare anatomia e fisiologia. A disposizione di medici e pazienti, insegnanti e studenti.

Il padre presente al parto è un aiuto o un problema?

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Un tempo il padre scopriva il sesso del nuovo nato al telefono, o veniva avvisato dalle assistenti al parto mentre nervosamente attendeva nella sala d’aspetto. Oggi nella maggior parte del mondo industrializzato è più facile che la mamma scopra il sesso del nascituro dal padre, che sempre più sovente è presente durante le fasi finali del parto.
Ma la presenza del padre è un aiuto o un problema per la madre che si accinge a partorire?
Questo è stato l’argomento che recentemente ha stimolato un interessante dibattito al Royal College of Midwives, un’organizzazione di ostetriche britannica.

La carenza di una proteina rivelatrice di possibile gravidanza extrauterina

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Le donne con gravidanze extrauterine hanno livelli più bassi di una particolare proteina. Questa scoperta, fatta da ricercatori dell’Università di Edimburgo, potrebbe essere di grande aiuto per lo sviluppo di un semplice test per scoprire le gravidanze extrauterine in tempo utile.
La gravidanza extrauterina, denominata anche ectopica, accade quando il feto si sviluppa al di fuori dell’utero, come nelle tube di Fallopio, nel collo dell’utero o nelle ovaie, è una condizione che può mettere a rischio la salute della donna, perchè può causare gravi emorragie interne dovute al fatto che il feto, ingrossandosi, può provocare la rottura degli organi che lo ospitano.

L’OMS indaga sui recenti casi di virus H1N1 farmaco-resistente

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta esaminando recenti relazioni provenienti da Gran Bretagna e Stati Uniti che indicano come l’influenza H1N1, in particolare nelle persone con il sistema immunitario particolarmente depresso, potrebbe aver sviluppato una resistenza all’oseltamivir, un farmaco efficace nel contrastare il virus, attualmente commercializzato dalla Roche e Gilead Sciences Inc’s come Tamiflu.
La Britain’s Health Protection Agency (HPA) ha recentemente confermato cinque casi del genere in Galles: i pazienti erano affetti da gravi problemi di salute che deprimevano il sistema immunitario, una condizione che offre al virus un’opportunità maggiore di sviluppare una resistenza al farmaco.
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