A piedi ed in bicicletta e auto a bassa emissione di CO2: lo scenario ideale per migliorare la salute nelle metropoli

di Luca Bruno

Incoraggiando gli abitanti della città ad andare a piedi o in bicicletta si otterrebbero maggiori benefici per la salute pubblica rispetto alla semplice introduzione nella mobilità cittadina di veicoli a bassa emissione di CO2.

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Incoraggiando gli abitanti della città ad andare a piedi o in bicicletta si otterrebbero maggiori benefici per la salute pubblica rispetto alla semplice introduzione nella mobilità cittadina di veicoli a bassa emissione di CO2.
Lo conferma una ricerca condotta nel Regno Unito, che ha realizzato un lavoro prospettico degli effetti sulla salute in due grandi metropoli contemporanee, Londra e Delhi qualora fossero stati presi in considerazione differenti scenari. Questi comprendono: nessuna politica di riduzione delle emissioni; introduzione di veicoli ad emissioni contenute; incentivazione dell’uso della bicicletta e della mobilità pedonale accompagnata dalla riduzione del traffico di veicoli a motore e, come ultimo scenario, l’aumento della mobilità pedonale e l’introduzione di veicoli a bassa emissione.

In entrambe le città, la riduzione delle emissioni di biossido di carbonio ottenuta mediante l’aumento della mobilità pedonale e da un uso ridotto di veicoli a motore è risultata avere maggior impatto benefico sulla salute rispetto alla semplice introduzione di veicoli ad emissioni ridotte.

I maggiori benefici per la salute potrebbe essere ottenuti qualora si verificasse il quarto scenario, ovvero mobilità pedonale e maggior utilizzo di veicoli a bassa emissione con un vantaggio di oltre 40 volte maggiore a Londra e di oltre sette volte a Delhi.

I benefici riguarderebbero una serie di disturbi: a Londra si avrebbe una riduzione della cardiopatia ischemica compresa tra il 10 ed il 19%, (tra i 1950 ed i 4240 decessi in meno all’anno), di disturbi cerebrovascolari tra il 10 ed il 18% (1190 – 2580 morti in meno all’anno), della demenza, tra il 7 e l’8% in meno e dei tumori al seno del 12 -13 %. Si ridurrebbero sensibilmente anche i casi di depressione e di tumori al colon.

A Delhi si otterrebbero analoghi risultati, con una riduzione delle cardiopatie ischemiche compresa tra l’11 ed il 25% (tra 2490 e 7140 decessi in meno), di disturbi cerebrovascolari (11-25% in meno) e diabete dal 6 al 17% in meno. Si ridurrebbero inoltre le infezioni respiratorie nei bambini, i tumori ai polmoni e la depressione.

Secondo questo studio insomma se possono essere fatti importanti progressi per la salute grazie alla riduzione delle emissioni di CO2, questi non sarebbero così significativi qualora non fossero associati all’incentivazione della mobilità pedonale.

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