Pesticidi e tumori: gli agricoltori categoria a rischio

di Luca Bruno

gli agricoltori che sono a stretto contatto con l'uso di pesticidi possono sviluppare una condizione anomala del sangue che ha la caratteristica di essere fortemente implicata nello sviluppo di forme tumorali.

pesticidi

Uno studio, pubblicato sull’ultimo numero della rivista Blood, organo ufficiale della American Society of Hematology, ha rivelato che gli agricoltori che sono a stretto contatto con l’uso di pesticidi possono sviluppare una condizione anomala del sangue che ha la caratteristica di essere fortemente implicata nello sviluppo di forme tumorali come il mieloma multiplo.

Tale anomalia dei linfociti, cellule presenti nel sangue, chiamata gammopatia monoclonale di incerto significato, è ancora per molti versi ignota, sia per come si sviluppa, sia perchè non è ancora chiara la sua natura.

Se in passato le prove di un legame tra il lavoro agricolo e l’uso di pesticidi ed il mieloma multiplo era assai poco consistente, questo studio ha permesso di individuare uno stretto legame tra le due cose.
Nei campioni di sangue prelevato ai partecipanti, persone autorizzate a lavorare con pesticidi di uso ristretto, è stata evidenziata la prevalenza di questa anomalia del sangue.

L’età media dei partecipanti tutti residenti in due regioni americane, lo Iowa ed il North Carolina, era di 60 anni di media, ed oltre all’esame del sangue si sono raccolti dati riguardanti l’esposizione professionale ad vasta gamma di pesticidi, informazioni sul numero medio di giorni in cui si sono utilizzati i pesticidi, l’uso di protezioni adeguate, ed i metodi di lavoro.

Ulteriori informazioni sono state raccolte per quanto riguardava l’uso di alcool e tabacco e la storia famigliare dei parenti di I° grado riguardante i tumori.
L’incidenza del cancro e la mortalità sono stati monitorati ogni anno e, dopo cinque anni, sono state fatte ulteriori raccolte di informazioni per comparare i dati ottenuti.
Come gruppo di confronto è stato attuata un’analoga ricerca su 9.469 uomini di una cittadina del Minnesota, simili in termini di età, razza, e livello di istruzione.

Nel gruppo di partecipanti esposti ai pesticidi, non sono stati osservati casi di gammopatia monoclonale di incerto significato (MGUS) tra coloro che avevano meno di 50 anni di età, ma la prevalenza di MGUS nei partecipanti con età superiore ai 50 è stata del 6,8%, e 1,9 volte maggiore rispetto ai dati rilevati nel gruppo di controllo.

I ricercatori hanno anche valutato l’associazione tra la gammopatia monoclonale di incerto significato e 50 antiparassitari di cui si avevano dati precisi ed esaurienti: tra questi dati significativi sono emersi dall’uso di dieldrin, un insetticida, del carbon tetrachloride utilizzato per le fumigazioni, e del clorotalonil, un fungicida.
Molti altri insetticidi, erbicidi, fungicidi sono stati associati con il MGUS, ma non in maniera così significativa.

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