Cos’è e a cosa serve lo sciroppo Abilify? Che significa 1 mg/ml di soluzione orale e quali possono essere gli effetti collaterali e le controindicazioni di questo medicinale a base di aripiprazolo commercializzato dall’azienda farmaceutica

Cos’è e a cosa serve lo sciroppo Abilify? Che significa 1 mg/ml di soluzione orale e quali possono essere gli effetti collaterali e le controindicazioni di questo medicinale a base di aripiprazolo commercializzato dall’azienda farmaceutica

Il prurito al pene, accompagnato o meno da irritazione, macchie rosse, bianche, ponfi e/o screpolature può essere il sintomo di scarsa igiene e di un problema lieve e passeggero, così come di una malattia a trasmissione sessuale assolutamente da non trascurare. Oltre al disagio del prurito infatti possono subentrare difficoltà nella minzione e nei rapporti sessuali oltre che seri complicazioni sul lungo termine. E’ buona cosa dunque, in presenza di questo disturbo se persistente nonostante la buona igiene intima, rivolgersi ad uno specialista in andrologia o urologia per trovare immediatamente la causa ed avviare la giusta terapia. Ecco quale potrebbe essere e cosa occorre sapere.

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è una patologia piuttosto comune e fastidiosa: colpisce fino al 10-15% degli individui adulti (ma può riguardare anche i bambini e gli adolescenti). Altresì è abbastanza dffusa in tutto il mondo. Sebbene non sia associata ad un aumentato rischio per la vita -non è cioè una malattia che può considerarsi pericolosa e/o fatale, di fatto comporta un frequente ricorso a visite mediche ed un significativo onere economico: tra ricorso all’assistenza specialistica, farmaci, indagini diagnostiche, rimedi naturali vari, e talvolta interventi chirurgici. Senza contare che può compromettere anche la qualità della vita di chi ne soffre: la sindrome dell’intesino irritabile è seconda solo al raffreddore per giorni di lavoro persi! Ha una sintomatologia piuttosto complessa, altalenante e talvolta apparentemente in contraddizione. Ecco come distinguere i veri sindromi di IBS da altri disturbi.

L’Echinacea è una pianta che cresce spontaneamente in alcune zone del Nord America, ma è anche coltivata per uso commerciale in Europa. Si ritiene che sia efficace nel trattamento e nella prevenzione dei sintomi del comune raffreddore, dell’influenza, delle tonsillii e di altre affezioni delle vie respiratorie. E’ altresì utilizzata anche in caso di cancro benché non vi siano evidenze scientifiche che ne supportino l’efficacia in tal senso. Ma vediamo nel dettaglio.

Quando si parla di sindrome da conflitto sottoacromiale si fa riferimento ad una condizione della spalla che provoca dolore e/o debolezza quando si alza il il braccio, a causa di una anomalia nel rapporto muscolo-tendineo dell’articolazione: in pratica è come se questo rimanesse bloccato, “catturato”. Essenzialmente il problema riguarda la cuffia dei rotatori: il tendine ed i muscoli passano in uno spazio ristretto sito nella parte superiore della spalla chiamato spazio subacromiale. Ivi intrappolato il tendine raschia ripetutamente sulovocando i sintomi di dolore.

Non esiste una cura definitiva per la fibromialgia, non c’è una pillola che aiuti a tenere sotto controllo i suoi sintomi. Non ancora. Ma tante cose si possono fare per non essere schacciati da tale condizione a partire nell’approccio da un mix equilibrato di medicina complementare e alternativa, farmaci, dieta e supplementi, esercizio fisico, e terapia fisica. Di fatto non esiste neppure una corposa e qualificata ricerca scientifica circa gli effetti delle medicine alternative e complementari sulla fibromialgia, ma molti pazienti e medici testimoniano come alcuni di questi trattamenti possono alleviare il dolore, il senso di affaticamento e gli altri sintomi, specie se accompagnati a terapie convenzionali. Vediamo insieme quali sono.

L‘ipertensione, o pressione alta del sangue, è un problema molto serio e rischioso in quanto raramente da sintomi specifici prima che si verifichi un evento pericoloso per la vita. Nel corso degli anni questa patologia, se trascurata, può infatti arrecare danni ai vasi sanguigni e dunque favorire lo sviluppo di malattie cadiovascolari, renali, ictus ed altri problemi. L’ideale, per prevenire tutto ciò, sarebbe controllare con regolarità (almeno un paio di volte l’anno in persone sane la pressione sanguigna, per verificare che rimanga stabile) già dopo i 30 anni, seguire una dieta corretta ed antipertensiva, oltre che alla necessità, tutte le cure farmacologiche ed i consigli del medico per tenere bassa la pressione “ballerina”. Alcuni alimenti possono aiutarci in questo intento.
