Un modo di assumere alcool erroneo, basato sulla convinzione, sbagliata, che il potere stimolante della caffeina contrasti quello depressivo dell’alcool.
Tra questi i ricercatori hanno scoperto che uno su dieci presentava appunto una mutazione genetica in tre diversi geni.
Due di questi, denominati GNPTAB e GNPTG sono già comparsi nella ricerca medica perchè ritenuti collegabili a due gravi malattie metaboliche.
Gli studi sul rapporto tra consumo di cioccolato ed ictus presi in esame hanno dato risultati contrastanti, tali da non poter ad oggi fornire una chiara valutazione sui benefici del cioccolato per prevenire l’ictus. Uno dei tre studi infatti non ha scoperto alcuna associazione significativa, mentre un altro ha rilevato che il tasso di ictus è risultato più basso del 22% nelle persone che consumavano cioccolato almeno tre volte alla settimana, ed un terzo studio ha invece rilevato che con 50 grammi di cioccolato mangiati in una settimana il tasso di ictus si riduce del 46%.
Il team di scienziati ha coinvolto 140 ragazzi dagli 11 ai 15 anni di età in un esperimento che consisteva nel somministrare loro se diversi tipi di bibita più o meno dolce, e di segnalare, dopo averle assaggiate, quale di queste fosse la loro preferita utilizzando una scala di valutazione suddivisa in 5 punti.