Iperfagia e Sindrome da anormale controllo del peso

bulimia

Esistono due patologie chiamate Iperfagia e Sindrome da anormale controllo del peso che comportano gli stessi episodi compulsivi di eccessi alimentari della bulimia, che però non provocano sensi di colpa o paure e non necessariamente sfociano nell’anoressia o nella bulimia stessa.
Di conseguenza il soggetto che ne soffre non mette in atto misure drastiche per eliminare il cibo poichè gli episodi si verificano sporadicamente e non necessariamente provocano variazioni di peso notevoli.

Sushi e Sashimi: rischio infezioni

pesce

Mangiare sushi e sashimi può essere pericoloso se non si conosce la provenienza del pesce perchè esiste un verme, l’ Anisakis, che può infettare moltissimi pesci e le specie più colpite sono: l’aringa, il merluzzo, le acciughe, lo sgombro, le sardine, il tracuro, il pesce sciabola, le triglie il melù, il salmone e il pangasio.

Pressione bassa rimedi immediati grazie al caffè

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Abbiamo già visto diversi modi per combattere l’ipotensione, ma, come spesso accade in medicina, sono tante le sostanze in natura in grado di aiutare il nostro organismo.

Una sostanza che abbiamo trattato molte volte è la caffeina o più semplicemente la bevanda d’eccellenza della cultura italiana ovvero il caffè che, in base a studi scientifici, aiuta a combattere il morbo di Alzheimer, risulta essere salutare per il cuore, aiuta a ridurre il rischio di ictus, risulta essere insieme al tè salutare contro il diabete oltre ad essere ottimo contro il tumore alla prostata.

L’olio di pesce non sempre è efficace fattore di prevenzione

salmone

L’olio di pesce è stata a lungo pubblicizzato come uno dei rimedi naturali più utili per prevenire problemi cardiaci, ma una recente ricerca olandese ha in effetti verificato che per alcune persone questo fattore di prevenzione non è così utile come si pensava.
Lo studio ha infatti dimostrato sperimentalmente che coloro che hanno già subito un attacco di cuore, un ictus, un caso di insufficienza cardiaca o altri problemi cardiovascolari non riceve alcun aiuto dall’assunzione di 400 mg al giorno di acidi grassi provenienti dal pesce.

Broccoli e banane per combattere le malattie croniche intestinali

broccoli

Broccoli e banane per combattere i problemi di salute dello stomaco, questo il risultato di un recente studio condotto presso l’Università di Liverpool e di recente apparso sulla rivista Gut.
Già altri studi di laboratori avevano evidenziato come alcune fibre presenti nelle verdure in particolare possono essere utili per rafforzare le barriere naturali dell’organismo per difendersi da infezioni che possono occorrere allo stomaco, e quest’ultima ricerca si è spinta nella direzione di verificare se alcune di queste possono essere utilizzate per trattare pazienti colpiti dal morbo di Crohn, una malattia infiammatoria cronica intestinale che tra i sintomi conta diarrea e dolori addominali e che colpisce ogni anno almeno una persona su mille.

Sostanza chimica presente nella plastica alza i livelli di testosterone nell’uomo

bottiglia plastica

Non è la prima volta che una particolare sostanza chimica presente nelle confezioni di plastica viene legata a problemi di salute nell’uomo, e l’ultimo studio in merito, realizzato da ricercatori britannici dell’Università di Exeter e della Peninsular Medical School, e di recente apparso sulla rivista Environmental Health Perspectives non fa che confermare precedenti studi in merito.
In particolare gli scienziati inglesi hanno verificato che gli uomini che presentano alti livelli di bisfenolo A risultano avere un livello più alto di testosterone, se confrontati con altri uomini che invece hanno una presenza minore della sostanza chimica nell’organismo.

Bere acqua favorisce la perdita di peso

acqua

L’acqua potabile può aiutare nelle diete: se bevuta prima del pasto offre un senso di sazietà che riduce l’appetivo.
E’ quanto sostengono ricercatori provenienti dal Department of Human Nutrition, Foods and Exercise presso la Virginia Tech, un’importante scuola universitaria statunitense, che hanno verificato sperimentalmente tale effetto dell’acqua su un campione di volontari, sovrappeso o obesi, sottoposti ad una dieta a basso contenuto di grassi ed ipocalorica. I volontari sono stati suddivisi in due gruppi, con la differenza che in uno di questi i volontari bevessero 2 bicchieri di acqua naturale prima di ogni pasto.
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