Iperfagia e Sindrome da anormale controllo del peso

di Elena Botta

Esistono due patologie chiamate Iperfagia e Sindrome da anormale controllo del peso che comportano gli stessi episodi compulsivi di eccessi alimentari della bulimia

bulimia

Esistono due patologie chiamate Iperfagia e Sindrome da anormale controllo del peso che comportano gli stessi episodi compulsivi di eccessi alimentari della bulimia, che però non provocano sensi di colpa o paure e non necessariamente sfociano nell’anoressia o nella bulimia stessa.
Di conseguenza il soggetto che ne soffre non mette in atto misure drastiche per eliminare il cibo poichè gli episodi si verificano sporadicamente e non necessariamente provocano variazioni di peso notevoli.



Particolare è il fatto che di solito l’Iperfagia colpisca più uomini o ragazzi piuttosto che donne e potrebbe essere paragonato ad un rapporto occasionale di una sola notte con un partner: ci si sente liberi senza correre troppi rischi.

Sicuramente se diventasse un’abitudine, questo segnalerebbe problemi emotivi o psicologici che vanno al di là di un semplice sfogo alimentare e molto probabilmente si può associare anche all’abuso di alcol o l’utilizzo di droghe; chiaramente questo ha notevoli implicazioni sia nei rapporti sociali che lavorativi.
Questa malattia è molto simile per caratteristiche alla bulimia ma prevede l’assenza del vomito o dei purganti, ma nel momento in cui il soggetto prova un senso illusorio di liberazione con il vomito, a questo punto è più facile che si trasformi in bulimia stessa.

La Sindrome da anormale controllo del peso è un altro dei disordini alimentari scoperti di recente e si caratterizza con digiuno, vomito o purganti senza dover per forza aver mangiato troppo.
E’ l’opposto dell’iperfagia quindi, il soggetto che ne soffre, per lo più di sesso femminile, si vede sovrappeso e inizia a prendere misure contro la paura di ingrassare.
La conseguenza è una fame perenne che porta quindi in certi momenti ad ingurgitare cibo a dismisura e ci si ritrova presto in balia di caotiche abitudini alimentari che caratterizzano appunto la bulimia e da qui il passo è breve.

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