
Le nuove possibilità offerte dalloscreening per il tumore alla prostata attraverso l’esame del dosaggio del PSA, suscitano un interessante dibattito tra medici e scienziati. Un recente studio, pubblicato sul numero di agosto della rivista Journal of National Cancer Institute sostiene che i test per il dosaggio dell’antigene prostatico specifico (PSA) ha di fatto contribuito a scoprire un numero di casi di tumore alla prostata molto elevato, con il conseguente aumento degli interventi chirurgici e di radioterapia. Questi trattamenti terapeutici in molti casi provocano però effetti collaterali, come impotenza ed incontinenza, ed il dubbio dei ricercatori si sofferma sul fatto che in alcuni casi il tumore alla prostata avrebbe avuto uno sviluppo talmente lento nei pazienti che essi non ne avrebbero risentito per tutto il corso della loro vita.





