Condotte di vita poco salutari influiscono sulle capacità cognitive da anziani

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Una condotta di vita non salutare è fortemente legata all’aumento di deficit cognitivi una volta diventati anziani.
Se precedenti ricerche avevano già evidenziato come comportamenti poco salutari come fumare o non svolgere attività fisiche e mantenere una dieta scarsa di apporti di frutta e verdura siano compromissori delle funzioni della memoria in età adulta e negli anziani, un nuovo studio, condotto da ricercatori francesi dell’ Hopital Paul Brousse di Villejuif in Francia hanno confermato tali risultati in un uovo studio pubblicato su American Journal of Epidemiology.

Caffeina e diete non salutari espongono al rischio di aritmie cardiache

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Le persone che bevono molto caffè, ma che non seguono una dieta mediterranea sono più a rischio di avere fibrillazione atriale, che si manifesta quando il cuore batte in maniera irregolare e scostante, provocando sintomi come fiato corto, senso di fatica, ed aumentando i rischi di ictus.
Lo studio, condotto da ricercatori dell’Università degli Studi di Modena, si è basato su una serie di questionari, somministrati a pazienti cui era stato recentemente diagnosticata aritmia cardiaca, che riguardavano le loro abitudini alimentari compreso il consumo di caffeina.

Sintomi scarlattina

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Diagnosticare la scarlattina, una malattia esantematica provocata dal batterio Streptococco betaemolitico di gruppo A, è alquanto facile grazie alla sua espressione tipica, le macchie rossastre che compaiono sulla pelle, in generale nelle aree del collo, dell’inguine, delle ascelle per poi estendersi in tutto il corpo.
Le macchie rossastre della scarlattina possono sembrare assai simili a quelle provocate da semplici arrossamenti della pelle, provocati per esempio da espressioni allergiche o da irritazioni di vario genere.

Infuenza suina, positivo un caso di farmaco somministrato per via endovenosa

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Inghilterra:22 anni, malata di cancro, aveva contratto l’influenza suina e le sue condizioni erano particolarmente gravi.
La situazione sembrava irrecuperabile, quando i medici hanno pensato di provare un metodo poco ortodosso: utilizzare uno dei farmaci più efficaci contro il virus influenzale, il Relenza, per via endovenosa.
Ha funzionato, e la donna, in gravi condizioni ha piano piano recuperato, in cinque giorni era in grado di respirare da sola e dopo una decina di giorni ha lasciato il reparto di terapia intensiva.

La paura di perdere il posto di lavoro è più dannosa per la salute che l’averlo perso davvero

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Le persone costantemente preoccupate di perdere il posto di lavoro hanno una peggiore salute fisica e sono a maggior rischio di depressione rispetto a coloro che lo hanno perso veramente.
E’ questo il risultato di uno studio condotto dai ricercatori dell‘University of Michigan che hanno analizzato un campione rappresentativo di 1.700 adulti di età superiore ai 25 anni interrogati sulla loro salute fisica e mentale e sui loro stati emotivi e sentimentali rispetto alla sicurezza del loro posto di lavoro.
Un gruppo ha risposto alle domande nel 1986 e nuovamente nel 1989, mentre un secondo gruppo ha risposto alle domande tra il 1995 e il 2005.

Broccoli e cavoli efficaci contro l’arteriosclerosi

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I ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno scoperto uno dei motivi per cui verdure come broccoli, cavoli e cavolfiori sono salutari per il cuore.
Una sostanza chimica trovata in queste verdure infatti influisce su un meccanismo naturale di difesa che protegge le arterie.
E’ noto che malattie come l’arteriosclerosi generalmente sono provocate dall’accumulo di placche nel tessuto arterioso: queste placche non si formano in maniera uniforme su tutto il sistema arterioso, ma tendono ad accumularsi in punti precisi, là dove curve e ramificazioni dei vasi sanguigni rendono il flusso di sangue più lento.

Mangiare di notte fa aumentare con più facilità di peso

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Mangiare tardi la notte aumenta il rischio di accumulare peso.
E’ questo il risultato di uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Obesity, e realizzato da un’equipe di ricercatori della Northwestern University in Illinois (USA).
L’esperimento è stato condotto su due gruppi di topi da laboratorio, ed è durato per sei settimane durante le quali gli animali erano nutriti con una dieta ad alto contributo di grassi, in momenti differenti del “ciclo di veglia”, ovvero i momenti della giornata regolati dal nostro orologio biologico, il ritmo circadiano.
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