L’esclusione sociale aggrava certi tumori

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Un recente studio di ricercatori dell’Università di Chicago, pubblicata sulla rivista Cancer Prevention Research ha scoperto che, nei topi da laboratorio, l’esclusione sociale può rendere i tumori più letali.
Secondo i ricercatori, il loro esperimento dimostra che l’ambiente sociale può modificare il decorso la malattia.
La ricerca ha lavorato con topi geneticamente predisposti al cancro della ghiandola mammaria. I topi femmina separati dalle madri hanno dimostrato di sviluppare tumori alle ghiandole mammarie più diffuse dei topi che invece non erano isolati.

Una malattia autoimmune fattore di rischio di infarti e ictus se associata a fumo ed anticoncezionali

contraccettivi

Le donne sotto i 50 anni che presentano una malattia autoimmune denominata sindrome da antifosfolipidi, presentano un rischio notevolmente elevato di avere infarti o ictus. Lo sostengono ricercatori olandesi che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista Lancet Neurology.
Non solo, ma la presenza della sindrome, associata all’abitudine di fumare, oppure all’assunzione di pillole anticoncezionali, aumenta i fattori di rischio ancora di più.
La sindrome da anticorpi antifosfolipidi si verifica quando il sistema immunitario non funziona a dovere, e produce autoanticorpi che dirigono la propria azione direttamente contro tessuti ed organi dell’organismo che li ha prodotti.

Sintomi malattia del reflusso gastroesofageo

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Il reflusso gastroesofageo occorre quando gli acidi ed i succhi gastrici presenti nello stomaco rifluiscono verso l’esofago, il condotto dal quale il cibo passa dalla gola allo stomaco.
Tale reflusso provoca quello che comunemente viene chiamato “bruciore di stomaco
SE ciò accade spesso, almeno nella frequenza di più di due volte a settimana, ciò può essere il segnale di un disturbo denominato Malattia da reflusso gastroesofageo (identificata con l’acronimo inglese GERD).
Anche quando si mangia troppo, o ci si piega bruscamente in avanti subito dopo aver mangiato può causare bruciori di stomaco e la sensazione di amaro in bocca. Ma questo non identifica la vera e propria malattia che invece occorre quando tali bruciori si verificano spesso.

I retrovirus si sono evoluti insieme ai mammiferi

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I resti di un virus fossile, simile in tutto e per tutto al virus dell’HIV, è stato scoperto nel genoma di una specie di bradipo diffuso nelle foreste sudamericane, il Choloepus hoffmanni. La ricerca è stata condotta da ricercatori dell’Università di Oxford, ed è stata pubblicata sulla rivista Science di quest’ultima settimana.
Grazie al fatto che questo mammifero vive in una condizione di particolare isolamento, geografico e genetico, il suo genoma, ovvero il corredo di cromosomi contenuto dalle cellule di un individuo, ha potuto offrire ai ricercatori la possibilità di studiare un corredo genetico molto significativo per comprendere le trasformazione genetiche nel corso dell’evoluzione, il funzionamento dei sistema immunitario ed anche i tipi di virus con cui essi dovevano combattere.

Il grado di popolarità tra i coetanei legato all’insorgenza di disturbi da adulti

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Secondo uno studio condotto da ricercatori svedesi del Centre for Health Equity Studies presso l’Università di Stoccolma, in Svezia, i bambini che sono al più basso grado di popolarità tra i coetanei, risultano, una volta adulti, essere maggiormente colpiti da disturbi e malattie come cardiopatie ischemiche, diabete, abuso di alcool e droghe e problemi di salute mentale.
Il meccanismo con cui è stata realizzata la ricerca, pubblicata su Journal of Epidemiology and Community Health è stato complesso.

Sintomi neuropatia diabetica

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Le neuropatie identificano le malattie ed i disturbi che occorrono al sistema nervoso.
La neuropatia diabetica in particolare interessa i disturbi ai nervi causati dal diabete.
Le persone affette da diabete presentano alti livelli di zucchero nel sangue, il che, in talune circostanze, si stima che ciò accada in circa la metà dei pazienti affetti dalla malattia, può andare a danneggiare il funzionamento del sistema nervoso in diverse parti del corpo.

Ci sono tre tipi di neuropatia diabetica.

Il suicidio nel disturbo bipolare

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Il disturbo bipolare, notoriamente difficile da diagnosticare e da trattare, può avere come conseguenza anche il suicidio, che, secondo recenti studi, occorre in un tasso molto elevato, fino al 20% dei casi. Circa la metà delle persone affette da disturbo bipolare tentano il suicidio.
Non tutte le persone con disturbo bipolare hanno un rischio analogo di suicidio. Secondo una ricerca condotta su più di 32.000 casi di disturbo bipolare, è risultato che gli uomini tentano il suicidio con meno frequenza delle donne, sebbene è anche vero che queste ultime risultano fallire più frequentemente nel tentativo.
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