Nuova tecnica nei trapianti del rene evita il rigetto

reni1

Un procedimento innovativo ha permesso ad un’equipe medica britannica di trapiantare con successo il rene in una donna, evitando che questo provocasse fenomeni di rigetto.
Il rene era stato donato dalla sorella, nonostante che precedenti sperimentazioni avevano già stabilito che l’organismo della donna avrebbe respinto, come estraneo, il rene trapiantato.
I medici hanno messo a punto una tecnica innovativa, la “cryofiltration”, per riuscire a bypassare la risposta del sistema immunitario ed i fenomeni di rigetto.

Geni influenzano il parto prematuro

nascita

Alcune variazioni del DNA sembrano giocare un ruolo fondamentale nell’influenzare il parto prematuro. E’ quanto viene sostenuto in uno studio realizzato da ricercatori del US National Institutes of Health che ha scoperto una serie di queste varianti sia nel corpo delle madri che in quello dei piccoli nati prematuramente.

Il parto prematuro è una delle maggiori minacce per la futura salute del bambino, e le cause di questo sono poco conosciute, anche se infezioni e altre complicazioni mediche sono sicuramente coinvolte.

Serotonina e morte improvvisa del lattante -SIDS-

baby1

Ricercatori statunitensi potrebbero aver risolto il mistero di cosa rende alcuni bambini più vulnerabili alla sindrome della morte improvvisa del lattante, o SIDS, un male che uccide più di 2.300 bambini l’anno.
Secondo uno studio autoptico pubblicato su Journal of American Medical Association, i bambini che muoiono di SIDS risultavano avere bassi livelli di serotonina, una sostanza chimica presente nel cervello che gioca un ruolo importante in alcune funzioni come respirazione, regolazione della temperatura corporea, sonno e veglia.

La serotonina sostengono i ricercatori della Harvard Medical School e del Children’s Hospital di Boston, autori dello studio, solitamente aiuta il bambino a reagire, anche durante il sonno, nel caso si trovi intorno alti livelli di anidride carbonica. E’ questa sostanza che induce il piccolo a spostare la testa, o a svegliarsi, alla ricerca di aria fresca.

Attacchi cardiaci e tifo sportivo

tifosi

HealthFinder.gov riporta due interessanti studi realizzati da equipe mediche differenti, una negli Stati Uniti, una in Germania, che hanno osservato l‘incidenza di infarti ed attacchi cardiaci in concomitanza di grandi eventi sportivi. Il team di ricercatori della Keck School of Medicine, University of Southern California di Los Angeles, hanno esaminato i tassi di mortalità nella contea di Los Angeles nel 1980, quando nella finale del SuperBowl i Pittsburgh Steelers sconfiggono i Los Angeles Rams, la squadra di casa, e nel 1984, quando i Los Angeles Raiders battono i Washington Redskins. I dati sono stati raccolti nelle due settimane successive alle partite, e sono stati messi a confronto con quelli raccolti negli anni intermedi ed in quelli successivi ai due importanti eventi sportivi.
In questo modo hanno verificato che il tasso di mortalità è aumentato dopo la sconfitta del 1980 e diminuito significativamente invece dopo la vittoria conseguita dalla squadra di casa nel 1984.

Un pancreas artificale per il diabete di tipo 1

bambina

Una nuova ricerca sostiene che bambini piccoli e adolescenti affetti da diabete di tipo 1 potrebbero beneficiare di una sorta di pancreas artificiale che impedisce ai livelli di zucchero nel sangue di abbassarsi pericolosamente oltre una certa soglia, specialmente in alcuni momenti critici della giornata come durante il sonno.

I risultati dello studio, pubblicato su The Lancet, riportano la sperimentazione compiuta in strutture ospedaliere su un campione di bambini di età compresa tra i 5 ed i 18 anni.
Il dispositivo, un assemblaggio di due apparecchiatrure già commercializzate, consiste di un sensore che misura il livello di zuccheri nel sangue, il quale è collegato ad una pompa per insulina, programmata per azionarsi quando il sensore rivela un abbassamento degli zuccheri, l’ipoglicemia.

Valutati i fattori di rischio di lesioni del Wii

gamecube

In una recente comunicazione apparsa sulla rivista New England Journal of Medicine, la dottoressa Karen A. Eley chirurga plastica e dottoranda all’ Oxford Radcliffe Hospitals NHS Trust in Inghilterra, ha sottolineato che l’introduzione del Wii Nintendo nel mondo dei videogiochi ha provocato l’accentuarsi di lesioni e danni agli arti come conseguenza del gioco.
La dottoressa afferma che prima dell’avvento del Wii le lesioni generalmente occorrevano ai legamenti della mano, provocati da un uso intensivo di tastiere e gamepad. Con il termine “Wiiitis” vengono ora quindi identificate le lesioni che occorrono anche ad altre parti del corpo, provocate da una serie di incidenti che possono capitare dall’uso dei dispositivi di controllo del Wii, come fratture e lesioni provocate dalla caduta dalla pedana di controllo del videogame, oppure a causa di colpi accidentali provocati dai giocatori che si urtano in spazi ristretti.

Paziente in stato vegetativo risponde alle domande

mri

Un recente studio, pubblicato sulla rivista medica New England Journal of Medicine ha descritto il modo con cui un gruppo di ricercatori britannici e belgi sono riusciti a comunicare con un paziente affetto da danno cerebrale, utilizzando la risonanza magnetica funzionale. Lo studio ha coinvolto gli scienziati del Medical Research Council (MRC), del Wolfson Brain Imaging Centre di Cambridge ed un team di ricercatori dell’Università di Liegi.
Il paziente, da sette anni in stato vegetativo, sembrava non avere alcuna possibilità di comunicare con il mondo esterno. Gli scienziati hanno fatto in modo di “istruire” il paziente in modo che esso pensasse ad un’attività motoria come giocare a tennis, nel caso volesse fornire una risposta affermativa, ed un pensiero “spaziale” ovvero il vagabondare per le strade se intendesse dare una risposta negativa.
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.