Emicrania cronica segnale di malessere generale

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HealthDay riporta un interessante studio condotto da ricercatori americani, e di recente apparso su Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry: esiste una differenza evidente tra coloro che soffrono di emicrania cronica e coloro che invece ne sono colpiti in maniera saltuaria.
Secondo la ricerca, che ha coinvolto un campione di 12.000 persone con mal di testa cronico o saltuario, i primi risultano essere statisticamente più poveri, con una salute generale peggiore ed inclini a diversi disturbi, tra i quali ansia e depressione.

Negli stati d’ansia il cervello elabora le emozioni in maniera anomala

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Un nuovo studio, pubblicato su American Journal of Psychiatry e condotto da esperti di psichiatria e scienze comportamentali presso la Stanford University, suggerisce che in coloro che sono affetti da una malattia mentale comune e diffusa, denominata disturbo d’ansia generalizzato, il cervello elabora le emozioni in un modo diverso ed anomalo rispetto a quanto avviene nelle persone sane.

Secondo gli autori della ricerca tale scoperta potrebbe in futuro essere di aiuto nell’elaborare strategie terapeutiche e trattamenti migliorati per combattere il male, soprattutto in coloro per i quali gli stati ansiosi risultano essere debilitanti.

Test del sangue per individuare marcatori genetici del tumore

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Una delle problematiche più comuni nell’individuazione di un tumore, ed in seguito del suo monitoraggio, è sempre stata quella di identificare un sistema di test e di analisi a basso costo ed efficaci, che potessero rendere rapidi ed affidabili diagnosi e monitoraggio dell’andamento del tumore.
Un handicap fino ad oggi superato con le scansioni TAC, che però hanno il difetto di poter individuare l’eventuale formazione tumorale solo quando essa raggiunge una certa dimensione, al di sotto della quale invece non è visibile. E questo è pregiudiziale per intervenire precocemente e quindi con maggior efficacia contro il tumore nello stadio iniziale della sua formazione ed anche in seguito per scoprire se esso si sia ulteriormente diffuso o se sia invece in regressione.

Tè verde e glaucoma

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Tra le sostanze che si trovano nel tè verde ce ne sono alcune da tempo associate ad una serie di benefici per la salute, le catechine, che in particolare sembrano essere un fattore di protezione notevolmente valido contro le malattie cardiovascolari.

Le sostanze in questione, antiossidanti, contribuiscono a proteggere i tessuti da una serie di danni potenziali.
Fino ad oggi non si sapeva ancora tuttavia se tali sostanze si diffondono in tutto l’organismo oppure solo in alcune aree. La recente sperimentazione compiuta da ricercatori di Hong Kong ha voluto approfondire tale questione, per arrivare a comprendere se i fattori di protezione del tè verde possono essere considerati validi, oltre che per il cuore, anche per altri tessuti ed organismi, nel caso di questa specifica ricerca, gli occhi.

FDA contro i coni di cera

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I coni di cera che vengono commercializzati solitamente come strumenti per levare il cerume dalle orecchie, sono stati presi di mira dalla massima espressione di controllo sanitaria negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration.

Secondo l’agenzia i dispositivi, vendute sul mercato statunitense come trattamento per una serie di condizioni come accumulo di cerume, sinusite, perdita dell’udito, mal di testa e persino influenze e raffreddori, non avrebbero in realtà alcuna proprietà terapeutica, come ha dichiarato il Dott. Eric Mann della Division of Ophthalmic, Neurological, and Ear, Nose and Throat Devices della FDA.

Nuova frontiera nella conservazione dei vaccini

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La lotta a determinate malattie, che colpiscono soprattutto i paesi sottosviluppati e le regioni calde del pianeta ha sempre avuto un grosso handicap nel fatto che fino ad oggi i vaccini debbono essere conservati e veicolati in particolari condizioni di temperatura, molto fredda, che permetta a questi di essere utilizzati più a lungo e mantenuti inalterati nella loro efficacia. Recentemente un gruppo di ricercatori ha fatto una scoperta che potrebbe rivoluzionare il modo di conservare i vaccini, permettendo così a questi di essere più a lungo disponibili, ad un basso costo di produzione, e facilmente trasportabili anche in quei luoghi sprovvisti di dispositivi di refrigerazione.

Esser felici riduce il rischio di malattie cardiache

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Le persone felici sono meno a rischio di attacchi cardiaci e problemi cardiovascolari. Lo rivela una recente ricerca compiuta da scienziati del Columbia’s Center for Behavioral Cardiovascular Health, grazie ad uno studio prospettico di ampie dimensioni compiuto su un campione di 1700 persone, uomini e donne, seguite per un periodo di 10 anni.
All’inizio dello studio, è stato valutato il rischio di problemi cardiaci in ogni paziente, il quale è stato associato al periodico monitoraggio di sintomi e condizioni che, in base ad una scala approntata dai ricercatori, valutasse il grado di felicità di questi. Tra le condizioni monitorate la rabbia, la depressione, sentimenti di ostilità e di malessere e l’espressione di stati d’animo ed emozioni “positive”: gioia, felicità, eccitazione, entusiasmo e soddisfazione.
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