Aborto in crescita in tempi di crisi economica

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Aborto e condizione sociale, esiste un’associazione evidente, almeno secondo l’ultima relazione del Guttmacher Institute, un’organizzazione non governativa che si occupa, sul territorio statunitense, delle problematiche legate alla riproduzione.
L’aborto continua dunque ad essere un segnale di determinate condizioni socioeconomiche, in cui concorrono aspetti differenti come l’etnia, le condizioni di salute, l’educazione, la religione e, soprattutto, i problemi economici.
E così la recente ricerca punta il dito sul fatto che in questi tempi di recessione, e di crisi economica, il numero degli aborti aumenta, soprattutto sulla fascia di popolazione più povera.

Sonno e morte prematura

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Meno di sei ore di sonno per notte può portare a morte prematura, secondo ricercatori britannici ed italiani che di recente hanno pubblicato sulla rivista Sleep i risultati di una lunga ricerca su 16 differenti studi, che raccolgono dati su circa un milione e mezzo di persone.
Secondo i risultati, le persone che dormono poco hanno una percentuale di rischio maggiore del 12% di morire di morte prematura nei successivi 25 anni rispetto a coloro che dormono regolarmente da sei ad otto ore per notte.
Inoltre i ricercatori hanno osservato come anche dormire per più di nove ore sia associabile a morte prematura, anche se, secondo gli scienziati, questo fenomeno potrebbe essere da interpretare come un indicatore di una cattiva condizione di salute.

Genitori molto presenti attenuano il rischio di bullismo

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I genitori possono svolgere un ruolo importante nel prevenire una carriera da bullo per i propri figli, con una presenza attiva nella vita del figlio, sia nel lavoro scolastico che nelle relazioni sociali con i coetanei. E’ quanto afferma un nuovo studio realizzato da pediatri ricercatori impiegati presso il Southwestern Medical Center dell’Università del Texas ed il Children’s Medical Center di Dallas.
Migliorando la comunicazione ed il coinvolgimento tra genitore e figlio, affermano in una nota i ricercatori, potrebbe avere un impatto sostanziale nell’impedire lo sviluppo di atteggiamenti propri del bullismo.

Antibiotico per curare l’intestino irritabile

antibiotici

Due settimane di trattamento con un antibiotico particolare, rifaximin, sono efficaci nel ridurre i sintomi ed i disturbi legati alla sindrome dell’intestino irritabile. E’ quanto hanno appurato i ricercatori in forze presso il Cedars-Sinai Medical Center, che prossimamente presenteranno i risultati della loro ricerca sperimentale alla Digestive Diseases Week che si tiene a New Orleans.

Uno studio clinico su più di 1200 pazienti, ha così dimostrato che il farmaco è in grado di ridurre le espressioni sintomatiche del male, come la diarrea, il dolore ed il gonfiore all’addome, e che tale trattamento ha inoltre la capacità di perdurare nella sua efficacia per circa 10 settimane.

Una pillola per sopportare meglio la colonscopia

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Un motivo per cui molte persone temono la colonscopia deriva dalla lunga e fastidiosa preparazione all’esame, che spesso richiede che il paziente debba bere un ingente quantitativo di liquido che ha la funzione di pulire l’intestino prima di procedere con l’ispezione con la sonda.
Un recente studio di settore ha però sperimentato una pillola che potrebbe risolvere il disagio.
Sono i ricercatori dell’Henry Ford Hospital ad aver testato una particolare pillola, che attualmente viene utilizzata come cura per la stipsi cronica, permettendo così al paziente di assumere solo la metà del liquido previsto.

Via i giocattoli dai fast food?

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Spesso la lotta all’obesità infantile, soprattutto nei paesi in cui questa sta diventando una realtà drammatica, come nei paesi anglosassoni, Inghilterra e Stati Uniti, passa attraverso ordinanze e decreti governativi, che tentano di convincere la popolazione ad evitare diete poco salutari come i cibi da fast food, o almeno a limitarne l’uso. Di recente proprio negli Stati Uniti, nella Contea di Santa Clara, le autorità cittadine stanno percorrendo una nuova strada per ridurre il consumo di fast food soprattutto tra i bambini ed i giovani, le categorie più a rischio obesità con questo tipo di alimentazione.

Livelli di testosterone bassi e rischio di problemi cardiaci

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Tra gli uomini con disfunzione erettile, coloro che hanno bassi livelli di testosterone si trovano di fronte ad un rischio maggiore del normale di disturbi al cuore e decessi legati all’insorgere di malattie cardiovascolari.
Lo riporta HealthDay News, che cita due differenti studi in proposito.
Il primo, frutto del lavoro di ricerca di un equipe medica dell’Università di Firenze, illustra l’esame dei livelli di testosterone in 1687 uomini in trattamento per problemi di disfunzione erettile.
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