Sonno e morte prematura

di Luca Bruno

Il sonno è importante per la salute fisica e mentale, e poche ore di sonno per gli esperti sono un rischio di morte prematura.

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Meno di sei ore di sonno per notte può portare a morte prematura, secondo ricercatori britannici ed italiani che di recente hanno pubblicato sulla rivista Sleep i risultati di una lunga ricerca su 16 differenti studi, che raccolgono dati su circa un milione e mezzo di persone.
Secondo i risultati, le persone che dormono poco hanno una percentuale di rischio maggiore del 12% di morire di morte prematura nei successivi 25 anni rispetto a coloro che dormono regolarmente da sei ad otto ore per notte.
Inoltre i ricercatori hanno osservato come anche dormire per più di nove ore sia associabile a morte prematura, anche se, secondo gli scienziati, questo fenomeno potrebbe essere da interpretare come un indicatore di una cattiva condizione di salute.

Lo studio ha indagato sull’esistenza di una relazione tra sonno e mortalità, prendendo in considerazione ricerche compiute nel Regno Unito, negli Stati Uniti, nei paesi europei ed in Asia orientale.

Secondo il professor Francesco Cappuccio, dirigente del Sleep, Health and Society Programme presso l’Università di Warwick in Inghilterra, le società moderne, soprattutto nei paesi industrializzati, assiste ad una graduale riduzione in media delle ore di sonno che la popolazione si concede, un fenomeno particolarmente comune tra i lavoratori a tempo pieno, sottoposti a turni ed a ritmi lavorativi talvolta molto intensi e prolungati.

Passaggio successivo indispensabile sarà ora quello di capire, concludono i ricercatori, il motivo per cui il sonno gioca un ruolo così fondamentale nello stato di salute dell’individuo.

Dunque il sonno potrebbe essere interpretato come la cartina di tornasole del proprio stato di salute, sia fisica che mentale.

Per esempio, se una persona dorme meno di cinque ore per notte, qualcosa probabilmente non va bene.

Anche perchè dormire poco può esporre le persone ad un rischio maggiore di incidenti, sul lavoro o in automobile, a causa della mancanza di riflessi causata dalla stanchezza e dalla sonnolenza.

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