Via i giocattoli dai fast food?

mc donalds

Spesso la lotta all’obesità infantile, soprattutto nei paesi in cui questa sta diventando una realtà drammatica, come nei paesi anglosassoni, Inghilterra e Stati Uniti, passa attraverso ordinanze e decreti governativi, che tentano di convincere la popolazione ad evitare diete poco salutari come i cibi da fast food, o almeno a limitarne l’uso. Di recente proprio negli Stati Uniti, nella Contea di Santa Clara, le autorità cittadine stanno percorrendo una nuova strada per ridurre il consumo di fast food soprattutto tra i bambini ed i giovani, le categorie più a rischio obesità con questo tipo di alimentazione.

E’ stata infatti vietato a Mc Donald’s, la più conosciuta tra le catene di fast food, di inserire giocattoli ed oggetti regalo nelle confezioni di cibo vendute nei suoi ristoranti.

I gadgets all’interno dei pacchetti di cibo, insieme ad hamburger, bevande gassate e patatine fritte, un’usanza già in voga da anni, sono dunque vietati nelle confezioni che prevedono alimenti con un apporto calorico superiore alle 486 calorie o che contengono più di 600 mg di sodio, così come nelle confezioni il cui apporto calorico provenga da più del 35% di grassi o dal 10% di zuccheri aggiunti.

Il che significa che compresi dal divieto sono anche bevande molto amate come il latte al cioccolato.

Si spera dunque che in questo modo i bambini, attirati dalla sorpresa presente nei pacchetti, si risolvano ad ordinare cibi più salutari, dove al posto delle bevande gassate ci siano succhi di frutta, ed al posto delle patate fritte gli snack di mela.

Questo provvedimento è stato adottato sulla falsariga di una mobilitazione a livello nazionale negli Stati Uniti che chiede a gran voce che il famoso clown che troneggia nei ristoranti Mc Donald’s, Ronald, venga infine bandito, ritenuto uno dei motivi per cui i bambini in quella nazione hanno una tasso di obesità in crescita.

Alcuni, tuttavia, non sono così convinti che sia il pagliaccio il vero responsabile del fenomeno, quanto piuttosto altri fattori, come una mancata educazione alimentare nelle famiglie, ed anche lo scarso reddito, che impone a molti di ricorrere ai fast food perchè offrono cibo a basso costo.

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