Batteri intestinali e artrite reumatoide

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Esperimenti preliminari con i topi hanno evidenziato come certi organismi normalmente presenti nella flora batterica intestinale possono essere, a causa di una predisposizione genetica, la causa scatenante di risposte immunitarie errate che possono provocare l’artrite reumatoide.
E’ un campo della medicina tutto nuovo quello che sono andati ad esplorare i ricercatori della Harward Medical School, un area di indagine che la recente ricerca pubblicata sulla rivista Immunity promuove con questo studio su animali da laboratorio.

Metalli pesanti nella bigiotteria

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Negli Stati Uniti di recente ha fatto scalpore la notizia che alcuni grandi magazzini, come Wal-Mart o Claire’s o Target, avevano messo in commercio alcune partite di gioielli e bigiotterie per bambini e ragazzi che erano risultati contaminati con il cadmio. Questo metallo, considerato come uno dei “metalli pesanti” è altamente tossico per l’uomo, anche in piccole quantità. Esso si deposita nel corpo umano, e può creare seri problemi ai reni ed al fegato, ed inoltre sono risapute le sue proprietà cancerogene.

Aumentare massa muscolare con le proteine del latte

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Le proteine isolate siero del latte, a ben vedere, sono un prodotto artificiale, ma costituiscono una fonte nutrizionale molto particolare. Il siero di latte è una risorsa proteica davvero eccezionale, che a detta di chimici e nutrizionisti supera anche le uova in termini di potenzialità biologica, ed in quanto ad attitudine a depositare azoto nei muscoli.

Per la crescita muscolare, infatti, il fattore di maggiore importanza è proprio la quantità di azoto che tratteniamo e dunque assorbiamo. Ai fini di un incremento sostanziale, bosogna che nell’organismo sia sempre in positivo il bilancio che registra la presenza di azoto.

Moderate quantità di calcio e vitamina D non aumentano i depositi nei vasi sanguigni

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Moderate dosi di calcio e vitamina D non aumentano i livelli di calcio coronarico nelle donne. Lo rivela un recente studio pubblicato sulla rivista Menopause.
I depositi di calcio nei vasi sanguigni sono stati collegati da diversi studi ad un aumento del rischio di ostruzione dei vasi sanguigni, che ha come conseguenza l’insorgere di infarti ed ictus. Motivo per cui molte donne erano diventate più riluttanti ad assumere integratori alimentari a base di calcio utili per rafforzare la struttura ossea.

Perchè ad alcuni piaccono i cibi molto salati?

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Gli snack a basso contenuto di sale possono piacere ad alcune persone, mentre per altri risultano completamente insapori ed i ricercatori pensano che alla base di questo meccanismo potrebbero esserci delle spiegazioni genetiche.
Alla maggior parte delle persone piace il sapore del sale, tuttavia alcuni risultano mangiarne di più per almeno due motivi, spiegano i ricercatori: un motivo è il gusto del sale, ed il secondo la necessità di coprire sapori troppo intensi altrimenti.
I ricercatori del College of Agricultural Sciences della Università di Stato della Pennsylvania hanno compiuto questa ricerca stimolati dalle recenti politiche della salute del governo americano, che ha in più occasioni chiesto alle industrie alimentari di ridurre il sale nei cibi confezionati come stratagemma per ridurre l’incidenza di malattie cardiache e rischio di infarto ed ictus tra la popolazione.

Nel gioco ed a tavola i bambini imparano i ruolo di genere

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Il diverso modo con cui padri e madri giocano con i figli li aiuta a capire ed a definire meglio quali sono le caratteristiche tipiche di ciò che è maschile e di ciò che è femminile.
Lo suggerisce una nuova ricerca, apparsa recentemente sulla rivista Sex Roles, realizzata grazie all’aiuto di supporti video girati in un campione di 80 famiglie di due piccole cittadine del Kansas, all’interno di una vasta ricerca realizzata dal US National Institute of Child Health and Human Development e denominata Study of Child Early Care.

Vitamina B6 preserva dai tumori al polmone

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Le persone che hanno alti livelli di un tipo di vitamina B nel sangue hanno un rischio minore di contrarre un tumore al polmone anche se sono fumatori.
E’ quanto risulta da uno studio compiuto su un campione di 400.000 persone, che ha valutato come alti livelli di vitamina B6, ed in particolare di un aminoacido, la metionina, riducono il rischio di circa la metà.
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