Serie di sintomi per predire il tumore alle ovaie

di Luca Bruno

Le donne con il tumore sono colpite da sintomi significativi e predittori almeno 10 volte di più delle donne sane.

dottoressa

Ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle hanno verificato che le donne che hanno un tumore alle ovaie sono più di frequente colpite da una serie di sintomi, tra i quali dolore addominale, gonfiore, pesantezza dopo aver mangiato ed urgenza nell’urinare. Soprattutto se questi sintomi occorrono in maniera repentina ed improvvisa.
I ricercatori hanno rilevato che nella popolazione generale, su 100 donne che presentano questi sintomi, ad una sola viene diagnosticato un carcinoma ovarico.
Lo studio, che appare sulla rivista Journal of National Cancer Institute, ha coinvolto un campione di 812 donne, dai 35 anni ai 74 anni di età, cui era stato diagnosticato il tumore ovarico epiteliale, il tipo più comune di cancro alle ovaie, le cui risposte ai questionari sono state messe a confronto con quelle fornite da 1313 donne sane.

I risultati hanno dimostrato che le donne con il tumore sono state colpite dai sintomi significativi e predittori almeno 10 volte di più delle donne sane.

Tra le pazienti con la malattia in uno stadio precoce di evoluzione, circa il 27 per cento presentava i sintomi almeno cinque mesi prima della diagnosi.

Oltre all’allarme procurato dalla presenza di sintomi specifici, il tumore alle ovaie è difficile in ogni caso da rilevare, data la sua posizione: talvolta viene individuato nel corso di un esame pelvico, ma molto spesso non viene diagnosticato, ed i sintomi vengono interpretati come espressione di altre condizioni e patologie come menopausa, intestino irritabile, intolleranza al lattosio e persino depressione.

Se la mortalità del tumore alle ovaie è relativamente bassa, 9 su 10 sopravvivono infatti dopo cinque anni, è anche vero che la diagnosi precoce non copre che il 20% delle donne cui viene diagnosticato.

Il problema della diagnosi attraverso i sintomi ha spinto tre grandi organizzazioni contro i tumori negli Stati Uniti, l’American Cancer Society, la Gynecologic Cancer Foundation e la Society of Gynecologic Oncologists, a stilare una sorta di elenco di sintomi alla presenza dei quali medici e pazienti dovrebbero valutare l’ipotesi di tumore alle ovaie.

In assenza di ulteriori tecniche precise di screening, la valutazione dei sintomi resta attualmente l’unico modo attualmente disponibile per rilevare possibili segni di malattia.

Su questo terreno tuttavia si sta muovendo la ricerca, come appare in uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Roentgenology, che descrive gli sforzi messi in campo per sviluppare tecniche come ecografia con mezzo di contrasto associata con esami del sangue per individuare possibili marcatori del male.

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