Chi è assillato dai debiti è più a rischio di obesità

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E’ uno studio singolare, quello condotto da un’equipe di ricercatori tedeschi, ma che può far luce su un aspetto finora non considerato del rapporto tra salute e condizioni socioeconomiche nell’individuo.
Secondo i dati di una ricerca svolta attraverso interviste mirate hanno infatti verificato che le persone indebitate sono più a rischio di obesità.
“Eccessivamente indebitati”, questo il termine utilizzato dai ricercatori, identificava per gli studiosi quelle persone che si trovavano nell’impossibilità di estinguere i propri debiti in un lasso di tempo ragionevole.

Demenza HIV-correlata più comune con certi sottotipi del virus HIV

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Un sottotipo di virus dell’HIV può determinare con maggiore facilità l’insorgere di una forma di demenza denominata “demenza HIV-correlata”.
Difficoltà cognitive, compresa la demenza sono una delle caratteristiche delle infezioni da HIV, ed i ricercatori della John Hopkins University, una delle più prestigiose tra le università statunitensi, in un recente studio condotto in Africa, hanno scoperto che questi disturbi appaiono strettamente correlati alla presenza di due particolari sottotipi del virus HIV, il sottotipo A ed il sottotipo D.

Sintomi acidosi metabolica

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L’acidosi metabolica si verifica quando nel sangue si verifica la presenza di acidi in misura tale da influire sul normale grado di acidità del sangue.
Tale fenomeno può essere causato da diversi motivi, che hanno sia origini fisiologiche che patologiche.
Per esempio è un fenomeno che può comunemente svilupparsi nei casi di diabete mellito, oppure in condizioni di sottoalimentazione che provocano quella che viene chiamata chetoacidosi.

L’influenza suina colpisce in particolar modo bambini e giovani

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I funzionari della sanità degli Stati Uniti hanno confermato in questi giorni un’ulteriore voce diffusa riguardo all’influenza suina: essa colpisce in particolar modo la popolazione giovanile.
Durante il periodo intercorso tra aprile e luglio, quando i primi casi di influenza suina sono stati registrati negli USA, i tassi di infezione più alti hanno interessato i bambini ed i giovani tra i 5 ed i 14 anni, risultati più vulnerabili al virus in percentuali 14 volte maggiori che gli adulti sopra i 60 anni.

Sintomi Morbo di Crohn

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Il Morbo di Crohn, una malattia cronica, è un disturbo che provoca l’infiammazione del tratto gastrointestinale o digerente, che può manifestarsi in una qualsiasi area di questo, dalla bocca al retto, anche se è più comune la sua localizzazione nell’intestino tenue e nel colon.
Il morbo di Crohn insieme con la rettocolite ulcerosa, fanno parte di un gruppo di patologie più ampio denominate malattie infiammatorie intestinali.
Trattandosi di un malessere cronico, la malattia si divide in periodi in cui i sintomi si manifestano, con lieve o severa entità, ai quali seguono periodi in cui vi è la remissione del male e non sussistono sintomi.

Lo yoga aiuta a migliorare le abitudini alimentari

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Praticare regolarmente lo yoga può contribuire ad un maggior controllo delle abitudini alimentari e quindi ad un approccio più salutare alla vita.
I risultati della ricerca condotta da ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, pubblicati sul Journal of the American Dietetic Association illustrano i dati di un’indagine condotta su più di 300 persone che frequentano nell’area di Seattle i centri ginnici, di yoga, e di fitness.

Negli anziani la pelle è meno protetta dal sistema immunitario

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Dato che la media della popolazione vive più a lungo, in occidente, le ricerche mediche e scientifiche sulle problematiche legate all’invecchiamento si fanno sempre più numerose e tentano di andare ad esplorare tutti gli aspetti che accompagnano questo fenomeno. Un esempio è la ricerca condotta da un gruppo di ricercatori britannici sull’invecchiamento ella pelle, e sulle sue capacità di difendersi dall’insorgere di malattie.
Lo studio, pubblicato su Journal of Experimental Medicine ha voluto approfondire i meccanismi di difesa immunitaria nella pelle dell’anziano, tentando di verificare ciò che si credeva in passato, ovvero che il sistema immunitario ed in particolare quelle cellule chiamate T cells, fosse difettoso nell’anziano.
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