Sexercise, l’attività sessuale come fattore di prevenzione

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Secondo un recente articolo comparso sul sito web NHS Direct, un organismo di informazione alla salute britannico, un’intensa attività sessuale può ridurre il rischio di attacchi di cuore e aiuta le persone a vivere più a lungo: le endorfine rilasciate durante l’orgasmo stimolano le cellule del sistema immunitario, il che può essere di grande aiuto sia nel prevenire malattie terribili come i tumori, sia nell’avere effetti benefici su problemi meno gravi come l’insorgere delle rughe.

Secondo un’esperta di salute sessuale, Melissa Sayer, intervistata dal quotidiano britannico Guardian, se da un lato è utile che venga promosso il benessere sessuale, non è però ancora così scientificamente provato che un intensa attività sessuale sviluppi effetti benefici su tumori o malattie cardiache.

Nuove ricerche su un farmaco anti cancro

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Gli scienziati hanno scoperto come funziona un farmaco, ricavato da alcuni funghi parassiti, e che in passato si è rivelato essere efficace nella cura dei tumori.
Pubblicata su Journal of Biological Chemistry, la scoperta viene dai ricercatori dell’Università di Nottingham, che sono convinti che questa ricerca permetterà in futuro di rendere farmaci analoghi a questo ancora più efficaci ed utili.

La cordicepina, questo il nome della sostanza, conosciuta già nell’antica medicina cinese, originariamente veniva ricavato da una rara specie di fungo parassita che vive sui bruchi.

Apparecchiatura visualizza le immagini elaborate dal cervello

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Ricercatori dell’ATR Computational Neuroscience Laboratories in Giappone hanno sviluppato una nuova tecnologia per l’analisi del cervello che sarebbe in grado di ricostruire le immagini elaborate dalla mente di una persona e visualizzarle sul monitor di un computer e, secondo i ricercatori, l’ulteriore sviluppo di questa tecnologia potrebbe presto rendere possibile visualizzare le immagini prodotte dalla mente umana durante il sogno.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Science Neuron, illustra i passaggi grazie ai quali i ricercatori sono riusciti ad ottenere un simile risultato.
Gli scienziati sono stati in grado di ricostruire le varie immagini osservate dai pazienti sottoposti allo studio analizzando i cambiamenti nel loro flusso sanguigno cerebrale, utilizzando una macchina per la risonanza magnetica funzionale.

Nuove tecniche per l’angioplastica

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Angioplastica è quell’intervento che si rende necessario quando le arterie coronariche risultano bloccate dal formarsi di un coagulo di sangue che impedisce il normale afflusso di questo all’interno del cuore, con la conseguenza di causare infarti e blocchi nel funzionamento del muscolo cardiaco. Fino ad oggi l’angioplastica si eseguiva introducendo all’interno delle arterie una sonda che, una volta giunta in vista del grumo di sangue allargava le pareti dell’arteria e frantumava il coagulo permettendo nuovamente l’afflusso di sangue. Una tecnica efficace nella maggior parte dei casi, ma che ha sempre avuto una controindicazione.

In vino ed alcool presenti agenti allergenici

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Le persone che soffrono di allergie ed asma, possono patire seriamente, ben più che un normale mal di testa, gli effetti di una bevuta eccessiva di vino e alcoolici, perchè questi possono scatenare una serie di disturbi legati agli agenti allergenici presenti nell’alcool.

E’ quanto sostiene un’importante associazione di allergologi statunitensi della American Academy of Allergy, Asthma & Immunology’s Public Education Committee.

Poco sonno tra i giovani legato a depressione e pensieri suicidi

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Un recente studio americano sui ragazzi di età compresa tra i 12 ed i 18 anni, ribadisce ancora una volta che la scarsa durata del sonno è strettamente legata all’insorgere di disturbi come depressione e pensieri suicidi. I ragazzi che vanno a dormire dopo la mezzanotte risultano avere il 24% in più di possibilità di soffrire di questi disturbi rispetto ai ragazzi che vanno a letto alle 22.

Coloro che dormono meno di cinque ore per notte hanno inoltre un rischio del 71% più elevato di soffrire di depressione rispetto a quelli che dormono otto ore.

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