Poco sonno tra i giovani legato a depressione e pensieri suicidi

di Luca Bruno

Un recente studio americano sui ragazzi di età compresa tra i 12 ed i 18 anni, rivela che la scarsa durata del sonno è strettamente legata all'insorgere di disturbi come depressione e pensieri suicidi.

adolescente

Un recente studio americano sui ragazzi di età compresa tra i 12 ed i 18 anni, ribadisce ancora una volta che la scarsa durata del sonno è strettamente legata all’insorgere di disturbi come depressione e pensieri suicidi. I ragazzi che vanno a dormire dopo la mezzanotte risultano avere il 24% in più di possibilità di soffrire di questi disturbi rispetto ai ragazzi che vanno a letto alle 22.

Coloro che dormono meno di cinque ore per notte hanno inoltre un rischio del 71% più elevato di soffrire di depressione rispetto a quelli che dormono otto ore.

I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista Sleep, riportano dati raccolti dai ricercatori della Columbia University Medical Center di New York, raccolti su un campione di 15.000 adolescenti.

Secondo lo studio uno su 15 dei ragazzi monitorati soffre di disturbi depressivi.
Non solo, ma tra coloro che vanno a letto dopo la mezzanotte, nel 20% dei casi sono frequenti anche pensieri suicidi, con un picco nei ragazzi che dormono appena 5 ore per notte, tra i quali il ricorrere di pensieri suicidi aumenta fino al 48%.

Gli adolescenti che durante l’inchiesta hanno riferito di dormire a sufficienza sono risultati essere del 65% meno a rischio di depressione, e, volendo fare una distinzione in base ad età, sesso e qualità della vita, i pensieri depressivi sono risultati maggiormente presenti nelle ragazze, negli adolescenti più maturi ed in coloro che avevano una percezione dell’attenzione genitoriale più scarsa.

In media tra i ragazzi presi in considerazione le ore di sonno calcolate sono risultate essere nell’ordine delle sette ore e 53 minuti di sonno per notte, quindi circa un’ora in meno di quanto è normalmente consigliato per i ragazzi a quell’età, nove ore.

Secondo i ricercatori la mancanza di sonno dunque si può legare ad una maggior ricorrenza di fenomeni come depressione e pensieri suicidi, e ciò, secondo gli scienziati, è dovuto al fatto che la mancanza di sonno potrebbe influenzare le risposte emotive del cervello, causando sbalzi di umore che rendono più difficoltosa la capacità di far fronte alle sollecitazioni della vita quotidiana.

Sbalzi umorali e malumore che possono influire sulla capacità di giudizio, sulla concentrazione e sul controllo degli impulsi.

Commentando i dati della ricerca, l’amministratore delegato di YoungMinds, un’organizzazione britannica che si occupa della salute mentale tra i giovani, ribadisce che il sonno, insieme al regolare esercizio fisico e ad un alimentazione sana sono i tre pilastri indispensabili per lo sviluppo psico-fisico dell’adolescente, ed i genitori dovrebbero tenere tali fattori in grande considerazione per crescere figli emotivamente sani.

Fonte BBCNews

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