Aspirina riduce rischio di tumore al seno

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L’aspirina ha un effetto protettivo che riduce la probabilità ed il rischio di contrarre il tumore al seno. Questo è quanto risulta da uno studio condotto da ricercatori della Harvard Medical School e pubblicato di recente sulla rivista Journal of Clinical Oncology.
La ricerca si è svolta analizzando i dati forniti da uno studio di grandi dimensioni che dal 1976 segue 4000 infermiere statunitensi, il Nurses’ Health Study,
Da quell’anno, e fino al 2006 le infermiere sono state monitorate su diversi aspetti della salute, compresi anche i rischi e l’incidenza dei tumori al seno.

In aumento le malattie croniche nei bambini

bambini

Secondo quanto riportato da USA Today i tassi di malattie croniche tra gli adolescenti è raddoppiato nel corso degli ultimi due decenni, con la metà dei bambini tra gli 8 ed i 14 anni che risultano esser stati colpiti da un problema di salute a lungo termine. Tra i mali più frequenti l’asma, i problemi legati ai disturbi di apprendimento ed i disturbi legati all’obesità. Ed è proprio quest’ultima ad essere indicata come una delle principali cause, secondo quanto sostiene la ricercatrice Jeanne Van Cleeve del Mass General Hospital for Children di Boston.
I ricercatori hanno coinvolto 5000 bambini nati tra il 1998 ed il 2006, i quali sono stati seguiti per sei anni circa.

Anemia falciforme

cellule sangue

L’anemia falciforme è una malattia ereditaria che colpisce i globuli rossi.
Normalmente i globuli rossi sani sono rotondi, mentre nell’anemia falciforme essi presentano una caratteristica forma “a falce” a causa del funzionamento errato dell’emoglobina che inoltre rende i globuli rossi rigidi, poco elastici ed appiccicosi. Ciò provoca come conseguenza che in alcuni vasi sanguigni di piccole dimensioni essi hanno difficoltà a scorrere.

Se ciò avviene il flusso sanguigno si interrompe, con la conseguenza di provocare forti dolori e tutta un’altra serie di complicazioni. Oltre a questo i globuli rossi falciformi hanno una vita media molto breve, provocando una carenza cronica di globuli rossi nel sangue che si esprime nei sintomi tipici dell’anemia.

Volontariato: benefico per la mente

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Una recente ricerca condotta in Germania ha riscontrato che coloro che fanno del volontariato non solo migliorano le prestazioni anche nel posto di lavoro, ma ottengono benefici anche per il proprio benessere mentale.
La ricerca si è basata sull’esame dei questionari somministrati ad un gruppo di 105 persone che, oltre ad avere un lavoro regolare erano impegnate in attività di volontariato per almeno 6,7 ore alla settimana, indifferentemente dal tipo, che poteva spaziare dalla partecipazione ad attività nella propria chiesa locale al prestare servizio volontario nei vigili del fuoco.

La taglia del preservativo influisce sulla sua efficacia

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Un recente studio realizzato da ricercatori dell’Università del Kentucky ha evidenziato che l’utilizzo sbagliato del preservativo condiziona la sua efficacia nella protezione da gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili. Oltre a ridurre il piacere dell’atto sessuale, sia negli uomini che nelle donne.
Secondo lo studio, sotto accusa sono le dimensioni del preservativo, che non sono standard ma totalmente differenziate a seconda dei produttori. Ma un preservativo della dimensione sbagliata, che non calza perfettamente rischia di essere più che un vantaggio un problema anche serio. Su 436 persone sottoposte ad un rigoroso questionario, i ricercatori hanno rilevato come 195 degli intervistati hanno dichiarato aver avuto problemi ad indossare il preservativo.

Legame tra povertà e tumori al seno

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Le donne che vivono in situazione di povertà hanno un maggior rischio di contrarre un tumore al seno, e la spiegazione di ciò potrebbe derivare da cause genetiche.
Lo rivela un recente studio di ricercatori statunitensi dell’Università di Dundee, che hanno concluso da poco tempo una sperimentazione compiuta su campioni di tessuto tumorale di 246 donne.

I campioni congelati provenivano da donne sottoposte a trattamenti contro il tumore al seno tra il 1997 ed il 2001.
I ricercatori hanno in particolare puntato l’attenzione sullo “stato di salute” di un particolare gene, denominato p53.

Intervento chirurgico per l’obesità sugli adolescenti

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Sulle pagine della salute del New York Times compare un interessante articolo riguardante una nuova tendenza nella lotta all’obesità negli adolescenti, che comprende l’intervento di chirurgia bariatrica. Si tratta di un trattamento che va ad agire sull’obesità in modo chirurgico, andando a ridurre la dimensione dello stomaco influenzando così il paziente ad assumere meno cibo.
Sembra che negli Stati Uniti siano sempre di più le cliniche specializzate e gli adolescenti che ricorrono a questo tipo di intervento.
Un intervento che attualmente viene eseguito con applicazioni che, oltre a “strozzare” la cavità gastrica, operano anche bypassando una parte dell’intestino, in questo modo riducendo la quantità di sostanze che viene assorbita dall’organismo.
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