Sonnellino pomeridiano migliora le facoltà mnemoniche

siesta

Sembra che la siesta pomeridiana sia di grande aiuto a recuperare le proprie funzioni mentali.
Lo rivelano ricercatori statunitensi dell’Università di Berkeley in California, che hanno recentemente condotto uno studio sulle proprietà di rigenerazione del cervello costituite dalla “pennichella” pomeridiana.
Risultati per ora solo preliminari, ma che offrono interessanti informazioni su come il sonno sia di grande aiuto nel rendere il cervello più funzionale e pronto ad elaborare le informazioni ed a memorizzarle.

Strategie di lotta alla febbre dengue

dengue

Una nuova forma di lotta alla febbre dengue sta per essere messa in campo, grazie ad un progetto realizzato da un equipe di esperti e studiosi dell’Università di Oxford che hanno pubblicato il loro studio su Proceedings of the National Academy of Sciences.

Il meccanismo dovrebbe essere alquanto semplice nella sua realizzazione: creare una generazione di maschi della zanzara il cui morso provoca la febbre dengue geneticamente modificati, in modo che il loro accoppiamento con la femmina della specie provochi la nascita di una generazione di femmine incapaci di volare perchè la mutazione genetica impedisce lo sviluppo dell’apparato alare.

Fibrosi cistica

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La fibrosi cistica è una malattia ereditaria delle ghiandole secretorie, tra le quali quelle che producono il muco ed il sudore.
Ereditaria significa che la malattia viene trasmessa quando entrambi i genitori hanno un gene difettoso, che di per se non provoca disturbi, e lo passano al figlio.

La fibrosi cistica colpisce principalmente i polmoni, il pancreas, il fegato, l’intestino, il seno e gli organi sessuali. Si tratta del malfunzionamento di un particolare gene, CFTR che è stato identificato sul cromosoma 7, e la cui funzione è quella di controllare la produzione di una proteina che controlla il flusso di acque e sali all’interno ed all’esterno delle cellule. Anomalie nella proteina provocano un ridotto flusso di acqua, compromettendo in questo modo la consistenza delle secrezioni, in particolare di muco e sudore.

Fornello a gas, potenziali sostanze cancerogene?

cucina

Ricercatori norvegesi hanno scoperto che la cottura a gas produce fumi potenzialmente più dannosi di quelli emessi dalla cottura elettrica. Anche se, come puntualizzano a conclusione dello studio pubblicato su Occupational and Environmental Medicine, solo i cuochi professionali e chi lavora in cucina potrebbero essere esposti in maniera sensibile.

Nella cucina domestica il rischio è invece molto basso, sostiene l’autrice dello studio, Ann Kristin Sjaastad, impiegata presso la divisione ambiente e sicurezza della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim. Ed anche per gli chef professionali il rischio non è per il momento ancora quantificabile.
I fumi della cottura, ed anche le emissioni di sostanze cancerogene nell’ambiente nelle diverse modalità di cottura sono da tempo al centro di ricerche sul loro potenziale cancerogeno.

OMS: vaccino trivalente contro l’influenza nella prossima stagione

infermiera

Il prossimo autunno il vaccino contro l’influenza suina potrebbe essere utilizzato nello sviluppo di un vaccino antinfluenzale trivalente.
Lo rivelano a Ginevra dove si è di recente tenuta una riunione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, voluta per fare il punto su quella che è stata la pandemia appena trascorsa e quali sono le previsioni per il prossimo inverno.

Tale progetto permetterebbe non solo di riutilizzare le scorte di vaccino contro l’H1N1 rimaste invendute, ma anche di offrire una copertura ulteriore contro il virus influenzale che, a detta del responsabile dell’OMS, Keiji Mifuda, potrebbe riapparire nel corso del prossimo autunno.

Emicrania cronica segnale di malessere generale

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HealthDay riporta un interessante studio condotto da ricercatori americani, e di recente apparso su Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry: esiste una differenza evidente tra coloro che soffrono di emicrania cronica e coloro che invece ne sono colpiti in maniera saltuaria.
Secondo la ricerca, che ha coinvolto un campione di 12.000 persone con mal di testa cronico o saltuario, i primi risultano essere statisticamente più poveri, con una salute generale peggiore ed inclini a diversi disturbi, tra i quali ansia e depressione.

Negli stati d’ansia il cervello elabora le emozioni in maniera anomala

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Un nuovo studio, pubblicato su American Journal of Psychiatry e condotto da esperti di psichiatria e scienze comportamentali presso la Stanford University, suggerisce che in coloro che sono affetti da una malattia mentale comune e diffusa, denominata disturbo d’ansia generalizzato, il cervello elabora le emozioni in un modo diverso ed anomalo rispetto a quanto avviene nelle persone sane.

Secondo gli autori della ricerca tale scoperta potrebbe in futuro essere di aiuto nell’elaborare strategie terapeutiche e trattamenti migliorati per combattere il male, soprattutto in coloro per i quali gli stati ansiosi risultano essere debilitanti.

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