Strategie di lotta alla febbre dengue

di Luca Bruno

I ricercatori sono in grado di creare una generazione maschi della zanzara il cui morso provoca la febbre dengue geneticamente modificati.

dengue

Una nuova forma di lotta alla febbre dengue sta per essere messa in campo, grazie ad un progetto realizzato da un equipe di esperti e studiosi dell’Università di Oxford che hanno pubblicato il loro studio su Proceedings of the National Academy of Sciences.

Il meccanismo dovrebbe essere alquanto semplice nella sua realizzazione: creare una generazione di maschi della zanzara il cui morso provoca la febbre dengue geneticamente modificati, in modo che il loro accoppiamento con la femmina della specie provochi la nascita di una generazione di femmine incapaci di volare perchè la mutazione genetica impedisce lo sviluppo dell’apparato alare.

Ciò ridurrebbe drasticamente la popolazione di insetti responsabili della febbre, gli scienziati sostengono che in sei-nove mesi sarebbe debellata, in un modo non nocivo per la popolazione umana, al contrario degli attuali metodi di lotta con insetticidi.

Tale sperimentazione seppure semplice non è certo economica, ma i ricercatori sono convinti che con i giusti finanziamenti si potrebbe realizzare, riducendo il numero di persone colpite ogni anno dal male, attualmente nell’ordine dei 100 milioni di casi e con circa un terzo della popolazione mondiale minacciata direttamente.

Se il meccanismo funzionasse potrebbe poi essere ripreso anche per il trattamento di altri disturbi similari, come la malaria, anche se per questa gli studiosi sono meno convinti che si possa rivelare un successo.

Se infatti per la febbre dengue sono essenzialmente due le specie di zanzare responsabili, facile quindi approntare un bersaglio efficace, per la malaria gli insetti portatori sono molti di più, e quindi, anche se l’operazione risultasse efficace su una specie il male potrebbe comunque essere veicolato da un’altra.

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