Trattamento per combattere l’allergia alle arachidi

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HealthDay riporta oggi che c’è una speranza all’orizzonte per quei bambini che soffrono di allergia alle arachidi: secondo un recente studio pilota, realizzato da ricercatori dell’ospedale universitario di Cambridge, un gruppo di 21 bambini è stato efficacemente sottoposto ad un trattamento per ridurre l’incidenza di reazioni allergiche provocate dalle arachidi.
Le allergie alle arachidi normalmente si manifestano con sintomi assai seri, come insufficienza respiratoria, asma, costrizione delle vie respiratorie, prurito e gonfiori nel corpo.
Il 10 per cento dei bambini che soffrono di allergia alle arachidi poi sono a forte rischio di shock anafilattico, che può anche rivelarsi mortale.
La sensibilità alle arachidi molto raramente si riduce nel corso degli anni, e può quindi rimanere diminuisce nel corso del tempo, il che significa che il bambino non riuscirà mai a superare questo disturbo potenzialmente pericoloso.

Diabete gestazionale un rischio maggiore tra le donne sovrappeso

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Secondo un recente studio, citato dal New York Times nelle pagine dedicate alla salute, le donne che aumentano considerevolmente di peso durante il primo trimestre di gestazione sono maggiormente a rischio di contrarre il diabete gestazionale.
Lo studio, pubblicato di recente sulla rivista Obstetrics & Gynecology, ha esaminato i dati raccolti su un gruppo multi etnico di donne che hanno partorito dal 1996 ed il 1998, delle quali 345 avevano sviluppato il diabete gestazionale mentre le restanti 800 sono state prese in considerazione come gruppo di controllo.

Ceppi malarici resistenti ai farmaci, un allarme da valutare

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Non solo la malaria continua a mietere vittime e ad essere una delle principali cause di infezione e morte nei paesi sottosviluppati, ma la preoccupazione aumenta ulteriormente quando si scopre che alcuni ceppi malarici stanno pericolosamente sviluppando una resistenza ad uno dei farmaci maggiormente impiegati attualmente nella lotta al male quando falliscono gli altri trattamenti cui il bacillo della malaria ha già dimostrato di essere immune, l’artemisina.
I casi sono stati segnalati al confine tra Thailandia e Cambogia, dove molti pazienti sono risultati essere maggiormente resistenti al trattamento con il medicinale.

Meno intelligenti coloro che fumano?

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I fumatori di sigarette avrebbero un quoziente intellettivo più basso rispetto ai non fumatori, secondo un recente studio condotto da ricercatori israeliani su un ampio campione di giovani reclute in servizio militare.
Secondo lo studio, che ha investigato sulla veridicità di questa associazione su più di 20.000 soldati, il quoziente intellettivo risulta inferiore di almeno 7,5 punti nei fumatori.
Recenti studi avevano già individuato un legame tra la propensione al fumo e disturbi mentali e problemi comportamentali, quest’ultima ricerca ha invece approfondito il rapporto tra fumo e quoziente intellettivo (QI).
Il dottor Mark Weiser dello Sheba Medical Center di Tel Hashomer in Israele ed i suoi colleghi hanno sottoposto i giovani soldati, di 18 anni di età, ad una serie di test d’intelligenza.

Rifiuti tecnologici, un problema ambientale in crescita

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ScienceDaily riporta in un lungo articolo un dibattito attualmente al centro delle preoccupazioni delle autorità sanitarie ed ambientali mondiali, un problema che nel prossimo futuro rappresenterà una grande sfida per il mondo moderno: il riciclaggio ed il trattamento dei rifiuti costituiti da dispositivi elettrici ed elettronici, come computer, televisioni, frigoriferi e telefonini.

La preoccupazione sorge dal fatto che le stime odierne sostengono che nei prossimi 20 anni nei paesi in via di sviluppo, in particolare India e Cina, ma anche Sud America ed Africa, la quantità di rifiuti tecnologici subirà un aumento vertiginoso, pari al 200-400% in Sud Africa e Cina e quasi del 500% in India per quanto riguarda i vecchi computer, mentre sarà, in Cina, di sette volte superiore la quantità di rifiuti costituiti da telefoni cellulari (in India sarà 18 volte superiore).

Agopuntura contro la depressione durante la gravidanza

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Una donna in stato di gravidanza che soffre di depressione non è certo un fenomeno raro, ma relativamente comune che può accadere, in occidente a circa il 20% delle donne in attesa di un figlio.
I trattamenti contro la depressione consistono di diverse tecniche, l’approccio farmacologico in primo luogo, e la psicoterapia. Recentemente un gruppo di studiosi della Stanford University School of Medicine Sleep Medicine Center in California ha sperimentato gli effetti dell’agopuntura per curare la depressione nelle donne in gravidanza.

Su un gruppo di donne reclutate per l’esperimento, in media tra la dodicesima e la trentesima settimana di gravidanza, sono stati provati gli effetti di una cura con agopuntura specificamente studiata per la depressione.

Il canto per recuperare la comunicazione nelle persone colpite da ictus

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Insegnare a cantare ai pazienti colpiti da ictus può permettere loro di recuperare le funzioni del linguaggio e della parola se queste sono state danneggiate.
Lo hanno confermato i neurologi in forza presso il Beth Israel Deaconess Medical Center e la Harvard Medical School di Boston, che hanno presentato i dati del loro studio in occasione della riunione annuale della American Association for the Advancement of Science (AAAS), tenutasi a San Diego.
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