Ridurre l’apporto di sale, un obiettivo importante per la salute generale

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Soprattutto nei paesi anglosassoni, ma oggi anche nell’Europa mediterranea, il sale è uno dei fattori di rischio maggiore per i problemi di salute legati al buon funzionamento dell’apparato arterioso. Una riduzione dell’apporto di sale nei cibi, soprattutto in quelli confezionati o consumati nei ristoranti e nei fast food è un obiettivo imprescindibile per migliorare la salute generale della popolazione, ridurre uno dei fattori di rischio più importanti di malattie cardiovascolari, e dimezzare i costi della sanità.

Il governo americano sta in questi giorni prendendo in considerazione l’ipotesi di adoperarsi per attuare una riduzione del sale nei cibi, nella convinzione che anche solo una riduzione del 10% potrebbe non solo salvare migliaia di vite ma anche abbassare drasticamente i costi che lo stato deve sostenere per assistenza e cure mediche.

Allergia alla carne meno rara di quanto si creda

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Si sanno molte cose sulle allergie al latte, alle arachidi, ai frutti di mare ed ad altri alimenti, ma relativamente poco invece si conosce delle allergie provocate dalla carne. Eppure anche la carne è in grado di provocare fenomeni allergici.
In un articolo comparso ieri il Los Angeles Times evidenzia come uno dei più importanti siti informativi sulla questione delle allergie alimentari, il Food Allergy and Anaphylaxis Network non presenta, nei suoi elenchi, alcun riferimento alle allergie causate dalla carne.
Eppure, sostiene il quotidiano californiano, uno studio recente, condotto da ricercatori provenienti da tre diverse istituzioni di ricerca, l’Università della Virginia, l’Università del Tennessee ed il John James Medical Center in Australia, e presentato durante il meeting annuale della American Academy of Allergy, Asthma & Immunology, suggerisce che al contrario di quanto si pensi le allergie provocate dalla carne non sono così rare.

Fumo passivo: problemi cardiovascolari già da bambini

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L’esposizione al fumo passivo è particolarmente grave soprattutto nei bambini, e secondo un recente studio condotto da ricercatori finlandesi, i fattori di rischio dell’esposizione al tabacco si possono già identificare nei bambini dagli 8 ai 13 anni, in forma di precoci segni di arterie irrigidite ed intasate.

Gli autori dello studio hanno esaminato un campione di 494 bambini, scoprendo che coloro che erano esposti al fumo passivo risultavano avere una probabilità maggiore di mostrare un ispessimento delle pareti dei vasi sanguigni, un precursore dell’indurimento delle arterie che, una volta raggiunta l’età adulta, sono una delle cause più importanti di malattie cardiache, ictus ed infarti.

Atrazina influisce sul sesso delle rane

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I pesticidi e gli erbicidi sono spesso sul banco degli imputati per i problemi di salute che provocano. Ricercatori statunitensi hanno recentemente rilevato come l’atrazina, un erbicida molto diffuso ed utilizzato in agricoltura, provoca sulle rane maschio effetti sensibili sull’apparato riproduttivo come la castrazione chimica, addirittura facendo in alcuni casi cambiar loro sesso.
Sebbene in Italia ed in Europa sia proibita dall’inizio degli anni ’90, l’atrazina continua ad essere utilizzata in altre parti del mondo. Negli Stati Uniti, dove è stato condotto lo studio, curato da ricercatori dell’Università di California a Berkeley, è ancora utilizzata, e di recente ne sono state trovate tracce nell’acqua potabile domestica.

Aterosclerosi malattia antica come l’uomo

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L’aterosclerosi non è certamente un male moderno, sebbene negli ultimi decenni l’incidenza di questo ha contribuito a far diventare alcuni disturbi, come le malattie coronariche e cardiovascolari, come uno delle principali cause di morte nell’occidente industrializzato. Persino nell’antico Egitto, come riporta la prestigiosa rivista britannica The Lancet, alcune classi sociali, in particolare i sacerdoti, erano affetti dall’irrigidimento delle arterie a causa della dieta che seguivano.

Una recente ricerca ha valutato, grazie alla decifrazione di iscrizioni ritrovate nei templi egiziani, risalenti a migliaia di anni fa, quale fosse la dieta di questa particolare casta sociale ed in che relazione essa fosse con lo stato di salute dei sacerdoti, rilevato attraverso lo studio di alcune mummie conservatesi fino ad oggi con l’uso di scansioni ai raggi X e l’esame di alcuni pezzi di tessuto reidratato su oltre 60 mummie.

Nuovi legami tra genetica e celiachia

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Nuovi fattori genetici che causano la celiachia sono stati recentemente scoperti da un gruppo di scienziati internazionali guidati da ricercatori della London School of Medicine and Dentistry britannico. Scoperta che potrebbe aprire la strada a nuove modalità con cui diagnosticare ed anche curare l’intolleranza al glutine, un disturbo sempre più comune soprattutto nell’occidente industrializzato.

I ricercatori hanno eseguito una scansione delle mappe genetiche di un gran numero di pazienti affetti da celiachia, oltre 9400, e grazie a ciò hanno potuto evidenziare alcune aree del sistema immunitario che provocano l’insorgere del male.

Aterosclerosi e dieta

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Sulla rivista Circulation compare recentemente uno studio svolto su 140 volontari che afferma, ancora una volta, l’importanza della dieta nel combattere disturbi come l’aterosclerosi.
In passato si riteneva che l’accumulo dei grassi nelle arterie, un fenomeno pericoloso perchè fattore di rischio di attacchi cardiaci ed ictus, fosse un fenomeno irreversibile. Da quando alcuni farmaci hanno dimostrato la loro capacità di ridurre l’accumulo di grassi nel sistema arterioso ecco che ulteriori ricerche e studi si sono orientati a scoprire quali altri meccanismi, compreso lo stile di vita e le diete, avessero le capacità di contenere e persino ridurre un fenomeno effettivamente pericoloso e rischioso per la salute, soprattutto raggiunta una certa età.
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