Aterosclerosi malattia antica come l’uomo

di Luca Bruno

Persino nell'antico Egitto, come riporta la prestigiosa rivista britannica The Lancet, alcune classi sociali, in particolare i sacerdoti, erano affetti dall'irrigidimento delle arterie a causa della dieta che seguivano.

mummia

L’aterosclerosi non è certamente un male moderno, sebbene negli ultimi decenni l’incidenza di questo ha contribuito a far diventare alcuni disturbi, come le malattie coronariche e cardiovascolari, come uno delle principali cause di morte nell’occidente industrializzato. Persino nell’antico Egitto, come riporta la prestigiosa rivista britannica The Lancet, alcune classi sociali, in particolare i sacerdoti, erano affetti dall’irrigidimento delle arterie a causa della dieta che seguivano.

Una recente ricerca ha valutato, grazie alla decifrazione di iscrizioni ritrovate nei templi egiziani, risalenti a migliaia di anni fa, quale fosse la dieta di questa particolare casta sociale ed in che relazione essa fosse con lo stato di salute dei sacerdoti, rilevato attraverso lo studio di alcune mummie conservatesi fino ad oggi con l’uso di scansioni ai raggi X e l’esame di alcuni pezzi di tessuto reidratato su oltre 60 mummie.

In alcune di queste, che appartenevano appunto alla casta sacerdotale, si sono rivelati gli inequivocabili segni di arterie indurite o bloccate.

E ciò, rilevano i ricercatori, probabilmente a causa della dieta che questi seguivano. Al contrario del popolo infatti, che aveva prevalentemente una alimentazione vegetariana, la casta sacerdotale poteva usufruire, per diversi giorni alla settimana, degli alimenti che venivano portati in dono agli dei, ed in seguito finivano nelle case dei sacerdoti.

Traducendo le iscrizioni sui muri dei templi si è scoperto che agli dei, tre volte al giorno, venivano offerti in dono lauti banchetti, ricchi di carni, tra le quali oca e manzo, frutta, verdura, dolci, vino e birra. Dopo il rito i sacerdoti potevano portare a casa e consumare i cibi offerti al dio.

L’analisi alimentare ha dimostrato che questi cibi erano ricchi di grassi, per esempio la carne di oca, che ne contiene il 63% dei quali il 20% sono grassi saturi.

Anche il pane allora era molto più ricco di ingredienti rispetto a quello attuale, spesso conteneva infatti latte e uova. Non solo, ma i ricercatori sostengono che sicuramente anche il sale era presente in abbondanza, utilizzato spesso per la conservazione dei cibi.

I ricercatori, dell‘Università di Manchester hanno trovato prove evidenti di blocco delle arterie e di danni all’apparato arterioso nelle mummie dei sacerdoti e dei loro famigliari.

Su 16 mummie il cui cuore e le cui arterie potevano essere scrutati con la TAC, nove risultavano avere segni evidenti di arterie indurite.

L’aterosclerosi dunque, concludono i ricercatori, è una malattia già presente sin da tempi remoti, e come accaduto nell’ultimo secolo, anche allora era legata alla particolare dieta seguita.

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