Parto prematuro causato da predisposizione genetica?

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Il rischio di parto prematuro sembra avere, tra gli altri, anche un fattore genetico che predispone, secondo quanto appurato in un recente studio di ricercatori dell’Università di Aberdeen in Scozia, che hanno pubblicato i risultati delle loro osservazioni sulla rivista medica Obstetrics & Gynecology.

Secondo quanto rilevato dallo studio condotto su 22.343 madri e figlie scozzesi, le donne nate prematuramente o che hanno fratelli o sorelle nati prima del previsto sono nel 50-60% dei casi più a rischio di avere, a loro volta, un parto prematuro.

Nuovi dati sulla mortalità infantile nel mondo

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I tassi di mortalità tra i bambini sotto i 5 stanno riducendosi ad un ritmo più veloce del previsto, secondo quanto riporta uno studio pubblicato di recente sulla rivista medica The Lancet.
La ricerca ha preso in considerazione 187 paesi, esaminando i dati statistici dal 1970 al 2010.
Nel mondo, alla fine di quest’anno, i bambini che moriranno prima dei cinque anni saranno 7,7 milioni, una cifra che può sembrare spaventosa, ma che rivela in realtà un miglioramento davvero notevole rispetto agli 11,9 milioni di bambini deceduti registrati nel 1990.

I massaggi non sono efficaci per ridurre il dolore ai muscoli dopo uno sforzo

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Chiunque faccia attività fisica intensa sa benissimo che uno sforzo fisico prolungato provoca un forte senso di dolore, provocato dall’accumulo di acido lattico nei muscoli.
Una recente ricerca ha dimostrato come massaggiare la parte dolente non sia il metodo migliore per far defluire l’acido lattico dai muscoli, ribaltando l’idea, universalmente ritenuta valida, che il massaggio sia la tecnica migliore per far passare il dolore ai muscoli.

Infezione HIV, l’uomo più a rischio se la donna è in gravidanza

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Uno studio effettuato in Africa su un campione di più di 3.000 coppie ha verificato che quando la donna è in gravidanza ci sono molti più rischi per lei, ma anche per il partner maschile, di contrarre il virus dell’HIV.
Una ricerca condotta in alcuni degli stati più poveri e sottosviluppati, Botswana, Kenya, Ruanda, Sud Africa, Tanzania, Uganda e Zambia, e che ha preso in considerazione quelle coppie nelle quali uno dei due partner era affetto da HIV mentre l’altro no.

D’estate maggior rischio per l’udito

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I ricercatori statunitensi in forze presso la clinica di audiologia della Ball State University in Indiana mettono in guardia sul fatto che durante l’estate, si è esposti con maggior intensità a rumori e suoni, che potrebbero costituire un pericolo serio per l’udito.
Una raccomandazione che nasce dalla convinzione che d’estate spesso si è esposti ad un alto livello sonoro, per esempio nella forma di fuochi d’artificio, concerti, e traffico automobilistico.

Contestata l’idea che bere moderatamente fa bene al cuore

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Un recente studio realizzato da ricercatori francesi mette in dubbio l’idea che bere moderatamente sia un fattore di prevenzione per le malattie cardiovascolari.
Secondo gli esperti d’oltralpe studi e ricerche realizzate in precedenza hanno sì osservato che bere moderatamente sembra avere un effetto positivo sul cuore, ma, polemizzano, il più delle volte chi beve con moderazione è anche di per se coinvolto in scelte salutari per molti altri aspetti che possono riflettere uno status sociale più elevato, oppure maggior attenzione per l’esercizio fisico, ed una migliore salute in termini globali.

Pillole contro la disfunzione erettile compromettono l’udito

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I farmaci contro la disfunzione erettile, come Viagra o Cialis, possono indurre la perdite di udito nel lungo periodo. E’ quanto sostengono i ricercatori dell’Università dell’Alabama a Birmingham che di recente hanno pubblicato su Archives of Otolaryngology — Head and Neck Surgery i risultati di una loro ricerca in merito.
I farmaci presi in considerazione appartengono alla cosiddetta classe degli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5i), ed oltre il Viagra sono stati controllati anche Cialis e Levitra.
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